Basket – Andrea Meneghin: “Attenzione alla Sidigas Avellino alle Final Eight. Sykes può migliorare ancora tanto”

Basket – Andrea Meneghin: “Attenzione alla Sidigas Avellino alle Final Eight. Sykes può migliorare ancora tanto”

Il noto commentatore, allenatore ed ex cestista, commenta il momento in casa Sidigas Avellino dopo l’eliminazione europea, in vista delle Final Eight e del finale di campionato

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

La Sidigas Avellino, archiviata la Basketball Champions League, si rituffa in campionato e guarda verso la Coppa Italia, con le Final Eight che incombono. Non c’è spazio per il rammarico europeo e bisogna subito smaltire la delusione e trasformarla in carica positiva. A dirlo è anche Andrea Meneghin. L’ex cestista, che con Varese ha scritto pagine di storia, ora commentatore televisivo per Eurosport, ha analizzato ai microfoni di SportAvellino.it il momento in casa Scandone, in vista delle Final Eight e del finale di stagione.

Salve Andrea Meneghin, la Scandone arriva da un periodo nerissimo. Alle 7 vittorie di fila hanno fatto seguito 7 sconfitte. Una situazione un pò preoccupante, lei come se la spiega?

“Situazione complicata ma risolvibile presto perchè queste 7 sconfitte sono arrivate in un momento in cui la Scandone ha avuto una serie di infortuni importanti. Non dimentichiamoci che dopo le 7 vittorie di fila, nel momento più felice, si sono fatti male Caleb Green e Nichols, con Ndiaye e altri che erano già fuori. La squadra era ridotta davvero all’osso e allenarsi con pochi elementi non è facile. Ora, pur avendo rinforzato l’organico con Silins e Harper e recuperato quasi tutti tranne Nichols, la squadra sta faticando a trovare la forma giusta e la giusta chimica che aveva. Il tutto perchè i giocatori che hanno tirato la carretta quasi sempre stanno giustamente tirando un pò il fiato, vedi Filloy o Sykes, e quindi c’è bisogno di un pò tempo per rivedere una Scandone brillantissima come un mesetto fa. Tra l’altro in queste sette sconfitte, tolta Bologna, Avellino ha sempre giocato fino alla fine contro avversari determinati e al completo, quindi va solo applaudita la squadra che sono certo presto tornerà ai suoi livelli”.

E’ arrivata per il secondo anno di fila l’eliminazione dalla BCL ai gironi, che fa molto male. Per certi versi un’ eliminazione simile a quella dell’anno scorso, quando si sembrava ormai qualificati; bastava una vittoria in 4 partite e invece si è dovuti bere questo calice amaro. Cosa ne pensa di questa situazione?

“Ovviamente dispiace per l’eliminazione, soprattutto per come è arrivata. Con una squadra che aveva 4 match point non sfruttati ma ripeto è capitata proprio nel periodo dove gli infortuni non hanno aiutato Vucinic. Andare avanti in Europa sarebbe stato bello, avrebbe dato grande visibilità, qualora ce ne fosse ancora bisogno, e credo che la Sidigas potesse giocarsela con tutte per arrivare fino in fondo. Con Ventspils si è vista dal punto di vista offensivo la Scandone “vera”, con 102 punti a segno. Purtroppo ha concesso 106 punti ai lettoni, per non parlare del finale sfortunato con due triple di Silins sputate via dal ferro. Col senno di poi è facile dire che non bisognava arrivare a giocarsela all’ultima giornata. Purtroppo è andata così, ma già ho visto in parte una Scandone sulla via della “guarigione”. Vorrà dire che la vedremo maggiormente concentrata per gli impegni del campionato e della Coppa Italia”.

Da dove si riparte ora? Nicola Alberani, nel dichiarare la non partecipazione alla Fiba Europe Cup ha detto, “ci serve lavoro in palestra”. Può essere questa la chiave per recuperare energie, anche nervose, e fare un finale di stagione degno della Scandone?

“Assolutamente si, il doppio impegno settimanale ovviamente toglie tante energie e se ti ritrovi, come nel caso di Avellino in queste settimane, con un roster cortissimo per via degli infortuni, questo doppio impegno lo si può pagare. La Sidigas ora avrà molto tempo per allenarsi e recuperare energie e la forma migliore e questa cosa può essere un valore aggiunto per il finale di stagione quando magari arriverà più fresca e con energie diverse. Inoltre, può inserire meglio Silins, che è un eccellente tiratore e che è un’arma che sarà utile a Vucinic e lo stesso Harper, che lo abbiamo visto fare bene in tante cose, rimbalzi, assist, palle recuperate, ma ha litigato un pò troppo con il ferro. Con un lavoro settimanale in palestra. ora, la squadra tornerà presto ai livelli che conosciamo”.

Siamo ormai alla vigilia delle Final Eight. Che ruolo potrà avere questa Sidigas a Firenze?

“Occhio alla Sidigas a Firenze. La Coppa Italia è sempre stata una competizione strana. Avellino nella gara secca può battere chiunque, lo ha dimostrato in campionato. Peccato per l’assenza di Nichols, un giocatore determinante per gli equilibri del roster ma se Avellino ritrova l’energia giusta, vista già con Ventspils, e una buona identità difensiva, darà del filo da torcere a tutti. Con Brindisi sarà una gara aperta, sono le due compagini che hanno battuto Milano fino ad ora e quindi vedremo una bella partita e una pallacanestro intensa. Avellino vorrà trasformare la delusione per l’eliminazione europea in determinazione e farà bene sicuramente. Ma già da domenica con Brescia in campionato mi aspetto delle risposte, da entrambe le squadre, perchè la stessa Brescia non sta vivendo un gran momento e quindi sarà una gara che ci darà delle risposte interessanti e magari potremmo capire come Avellino si avvicinerà a Firenze”.  

Infine un giudizio su Keifer Sykes. Secondo lei è un giocatore che potremmo vedere presto in palcoscenici importanti?

“Ha tutto per poterlo fare. In fase offensiva è mostruoso, è inutile parlarne molto, un ragazzo che infila 43 punti in Champions, che si carica la squadra in un momento difficile e che ha qualità atletiche incredibili può solo che migliorare ancora. Ovvio, se in fase offensiva è straordinario, ha delle lacune su cui lavorare molto in fase difensiva e di possesso. E’ al primo anno in Italia e ha tutto per poter sfondare. Con l’addio di Norris Cole si è caricato di maggiori responsabilità ma al tempo stesso ha esploso la sua grande qualità nascosta fino ad allora. E’ un altro grande colpo di Nicola Alberani con il quale ogni anno bisogna complimentarsi. Sykes lo valuterei tra un anno, Se lavora come deve su entrambe le fasi credo che potremmo parlare di un autentico campione”. 

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