Caso Procura Federale, cosa rischia la Sidigas Avellino?

Caso Procura Federale, cosa rischia la Sidigas Avellino?

Si prospetterebbe più di uno scenario per la compagine biancoverde

La notizia apparsa questa mattina su “La Gazzetta dello Sport” riguardo il possibile arrivo di undici riferimenti a tesserati della Sidigas Avellino (Leggi qui) in merito ad una indagine sui contratti di diritti d’immagine che vede coinvolte complessivamente undici società di serie A, non lascia dormire sogni tranquilli al club biancoverde. I diretti interessati avranno sette giorni per presentare la memoria difensiva.

Ma cosa rischiano la società di contrada Zoccolari e gli atleti interessati?

Stando alla normativa vigente in Italia, i contratti di diritti d’immagine vengono tassati al 4% e non al 43% (trattandosi di contratti di prestazione sportiva) e sono regolati dall’ordinamento giuridico italiano. Da giugno 2013, infatti, la violazione dell’Articolo 1 bis del Regolamento Esecutivo Settore Professionistico  sortisce due effetti. Per gli atleti e procuratori è prevista una inibizione dai tre mesi a tre anni (sanzione circoscritta soltanto all’Italia e non agli altri campionati europei). Per i club, invece, è prevista una ammenda che va dai ventimila ai centomila euro. Bisogna aggiungere che qualora le indagini riscontrassero atti di illecito o frode sportiva la società chiamata in causa rischierebbe la penalizzazione o addirittura la retrocessione d’ufficio.

 

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