Marino carica l’Avellino: “Questa squadra deve fare i playoff, Castaldo? E’ come..”
“E’ stata una partenza imprevidibile per l’Avellino ed autorizza a pensare positivo per il futuro. E’ una rosa ben assortita con una individualità importante che può puntare a qualcosa di importante.” L’ex Direttore Generale dell’Atalanta Pierpaolo Marino affida in un intervento telefonico a Contatto Sport il suo pensiero sull’inizio di stagione dei lupi.
Un campionato di alto spessore quello della serie B 2017/2018 in cui c’è più di un calciatore biancoverde a mettersi in evidenza: “E’ un campionato livellato verso l’alto e da scoprire giornata dopo giornata. I primi bilianci li si avranno verso febbraio-marzo. Immettere qualche competivitità potrà essere una soluzione. Mi ha sorpreso Asencio che, pur essendo una prima punta, gioca bene con Ardemagni. Kresic lo avevo a Bergamo ma sta giocando con autorevolezza. Migliorini è difficile da superare in difesa mentre Ngawa è un terzino importante per la categoria. Senza dimenticare Morosini in panchina. Novellino potrà indicare quali rinforzi serviranno.”
Secondo Marino l’obiettivo da prefissarsi è soltanto uno: “Ad Avellino non si può fare a meno di pensare alla serie A: è inevitabile per chi l’ha vissuta come me, ricordando quel passato meraviglioso. Deve puntare ai playoff: non farli sarebbe un fallimento. Sono un estimatore di Novellino sia dal punto di vista tecnico sia umano.”
Nelle fila irpine c’è un giocatore ben conosciuto dalle zone di Bergamo, sin qui autentica conferma: “Molina è un lusso averlo in questa categoria: lo spinsi molto verso Novellino ai tempo del Modena e l’ho fatto debuttare in serie A a Bergamo. Ricordo il suo rigore procurato con la Juventus. Può giocare in più di un ruolo.”
Castaldo come Altafini? “Se Castaldo avesse sette anni in meno sarebbe un ottimo giocatore per la serie A: per l’Avellino può essere come Altafini anni fa.”






