
Penultima giornata di Serie B. Venerdì 1 maggio l’Avellino sarà ospite dell’Empoli: calcio d’inizio fissato alle 15. A scandire l’attesa in vista del match è stato l’allenatore biancoverde Davide Ballardini.
Ballardini: “Contenti e grati per l’affetto dei tifosi”
Ballardini ha parlato del momento dell’Avellino: “Siamo contenti per l’entusiasmo che c’è attorno alla squadra. Questo primo obiettivo che è stato raggiunto va condiviso con chi ci ha preceduto. Noi siamo arrivati e crediamo di aver svolto un buon lavoro, ma chi c’era prima ha fatto tante gare e altrettanti punti. Quindi, se ci troviamo in questa situazione è anche grazie a loro. Siamo contenti, chi vuole bene all’Avellino ha capito che è una squadra seria, con ragazzi che ci tengono molto e tanto legati tra loro. Mancano due partite e se siamo in lotta per una posizione importante è grazie alla loro serietà e alle qualità morali e tecniche della squadra. Non è un gruppo di giocatori, ma una vera squadra. Insieme stanno bene, comprendono, sanno stare zitti, magari soffrono perché non giocano. Mettono la squadra avanti a loro stessi. Grazie alla squadra, agli uomini che compongono questa società, all’ambiente, ai tifosi. Un ambiente che ti fa sentire importante, che ti gratifica. Già dalla prima gara erano più tifosi dell’Avellino che quelli della Reggiana. Si tratta di un crescendo di entusiasmo e passione”.
Riguardo la sfida contro l’Empoli: “Pensiamo di arrivarci con la testa giusta. Poi, vale sempre il discorso che è importante per noi quanto per loro. Tecnicamente, è una partita diversa rispetto a quella con il Bari. L’Empoli è molto attrezzata, non è così in difficoltà. Affrontiamo una squadra con valori importanti, con giocatori fisici, dotati di qualità tecniche. Hanno giocato con la difesa a tre l’ultima partita, mentre nelle altre hanno giocato a quattro. Ma, a prescindere dal modulo, loro hanno difensori forti, molto strutturati, hanno esterni con gamba e qualità, hanno centrocampisti con grandi qualità. Insomma, una squadra che a inizio stagione si diceva potesse arrivare tranquillamente nei primi 7-8 posti, perché hanno anche giocatori che hanno fatto la Serie A. Ha una struttura diversa rispetto alle altre che lottano lì, un po’ come lo Spezia che è una sorpresa”.
Sullo staff tecnico biancoverde: “Sono 20-25 anni che ci conosciamo, con alcuni addirittura da 40 anni. Qui abbiamo trovato due preparatori atletici, Visconti, cinque collaboratori. Ci siamo trovati subito bene, perché la persona sola non esiste più. La fortuna nel mio ruolo è quella di avere collaboratori che ti stimolano, che ti fanno riflettere, che ti migliorano. Ecco perché sono fortunato: credo di avere persone molto serie e competenti, come quelle che abbiamo trovato qui. Non ha senso parlare al singolare“.
Ballardini: “Ecco come sta Simic. E sul progetto…”
Su Sala: “È tornato il problema alla caviglia. Perché ha preso il pallone e gli si è girata un po’, ha già la caviglia fragile e quindi è fermo. L’attacco? Biasci ha fatto una bella settimana, come tutti gli altri. Siamo a mercoledì. Le risposte le abbiamo sempre avute, quindi valutiamo. Oggi non saprei dire chi gioca. Mi sembra stiano bene tutti gli attaccanti a disposizione. Simic, invece, sta meglio, ma contro l’Empoli non ci sarà. Difficile che ci sia anche l’ultima partita di campionato, poi bisogna vedere cosa dice il campionato”. Tornando sull’affetto dei tifosi: “Sono grato dell’affetto e della stima. Poi ci fermiamo qui, perché abbiamo la partita e il pensiero è rivolto all’allenamento e alla preparazione della partita, alle difficoltà che devi affrontare. Non hai altri pensieri, perché bastano quelli. Contenti, felici, davvero, perché stai bene, ma te la devi guadagnare ogni giorno la stima e il rispetto. Ogni giorno. L’ambiente ti dà tanto, le persone ti danno tanto ma ti chiedono tutto. Devi dare tutto perché lo meritano“.
Sull’impiego dei giovani: “Qui abbiamo ragazzi che hanno prospettiva, perché hanno qualità di base importanti e che possono giocare anche in categorie superiori”. Su Patierno: “Noi vogliamo che gli attaccanti siano i primi a correre e a darti soluzioni di gioco. Vogliamo che siano i primi a pressare gli avversari, quindi ci vuole tanta attenzione, serietà e generosità, oltre alle qualità nel ruolo. Francesco è uno che cerca di fare tutto questo in modo serio, per essere sempre utile alla squadra. Se parliamo di Biasci è la stessa cosa, Russo la stessa cosa. Insigne si allena benissimo, poi le caratteristiche e il nostro modo di giocare con due attaccanti, un trequartista che è un centrocampista, per rimanere compatti e aggressivi. Gli attaccanti ti mettono in difficoltà perché sono seri e molto bravi per l’atteggiamento che hanno”.
Proseguendo: “Il mio tour irpino? Mi dice quanto si sia legati al territorio, quanto gli irpini amino il loro territorio. Noi, in Romagna, non siamo così, siamo più all’acqua di rose, siamo più leggeri. Qui c’è un legame e un amore profondo, rimani affascinato da tutto questo. Carlo Regno (il vice di Ballardini) ha messo pantaloncini e maglietta, ora poco ci manca che ha 40 di febbre, perché ha preso freddo nelle carceri”. Infine: “Un progetto a medio-lungo termine? Se lei mi dà una squadra, io vinco il campionato, se lei mi dà una squadra che vuole aspirare a vincerlo. Ma noi stiamo bene, noi siamo curiosi, andiamo a studiare gli altri, perché amiamo il nostro lavoro, amiamo quello che facciamo”.






