Avellino, la linea verde si fa progetto: la strategia alla base del mercato dei lupi
I biancoverdi seguono una logica sistemica nella costruzione della squadra: gli obiettivi

Tra operazioni ormai ai dettagli e trattative costruite con metodo, il mercato dell’Avellino per il 2026/2027 sta assumendo i contorni di un disegno preciso. La direzione che sta seguendo il diesse Aiello è infatti quella di una strategia strutturata e riconoscibile, che punta a costruire una squadra giovane, sostenibile e con margini di crescita pluriennali. Pur avendo spazio per inserire diversi over, la società sta infatti orientando le proprie scelte verso profili under, spesso già testati in Serie B, e trattati con formule che garantiscano proprietà del cartellino o opzioni di acquisto. Una linea che riflette la visione della proprietà: consolidare la struttura tecnica, patrimonializzare e abbassare l’età media.
Avellino, la linea verde si fa progetto: la strategia alla base del mercato biancoverde
In questo quadro si inserisce la lista dei principali obiettivi: Martinelli (2006) per la porta, Kouadio (2006) e Moruzzi (2004) sulle fasce, Faticanti (2004), Pyyhtiä (2003) e Pietrelli (2003) per il centrocampo, Hasa (2004) come trequartista designato. Persino il profilo più “esperto” nel mirino, Pecorino, è un 2001: un attaccante già formato, ma ancora giovane, con margini di crescita e un potenziale ancora da scoprire. Una scelta che conferma come l’Avellino stia costruendo un’identità precisa, in cui l’età non rappresenta un limite ma al contrario è un asset strategico.
I numeri dello scorso campionato, d’altronde, rafforzano questa direzione: Frosinone e Venezia sono saliti con la prima e la quarta età media della categoria (23,4 e 25,0), mentre la Juve Stabia ha stupito tutti con la terza (24,7). In cadetteria, più che altrove, la carta d’identità pesa meno del previsto: ciò che conta è inserirla in un contesto di idee, metodo e visione.
È esattamente ciò che l’Avellino di Nesta sta provando a fare: costruire una squadra che possa competere oggi, ma soprattutto crescere e generare valore. Una linea verde metodica che, almeno sulla carta, appare coerente, moderna e sensata.






