Calciomercato Avellino, tra l’ipotesi scambio e la possibilità di conferma: ore calde per il futuro di Insigne
Dialoghi aperti per una trattativa che riporterebbe in Irpinia una vecchia conoscenza, ma non si esclude la permanenza

Il finale di mercato dell’Avellino ruota attorno a Roberto Insigne, finora ai margini del progetto e ora al centro di due scenari distinti: uno scambio che potrebbe portarlo via dall’Irpinia, oppure una permanenza con ingaggio ridotto. Due piste diverse, entrambe concrete, che i lupi stanno valutando in queste ore.
Calciomercato Avellino, dialoghi con lo Spezia per lo scambio Insigne-Adamo
Come riportato da Pedullà, l’Avellino sta dialogando con lo Spezia per un possibile scambio tra Insigne ed Emanuele Adamo, esterno classe 1998 già visto in Irpinia nel 2020/2021. Abituato a giocare a tutta fascia, soprattutto da quinto, Adamo è apprezzato per la capacità di coprire entrambi i lati e per la duttilità che gli consente di essere impiegato anche più avanti. Un profilo che si integrerebbe bene nel 4‑3‑3 di Nesta, ma anche nel 3‑5‑2 utilizzato contro il Vicenza, offrendo soluzioni immediate e versatilità.
Avellino su Adamo: perché i lupi pensano al ritorno del classe 1998
L’eventuale arrivo di Adamo risponderebbe a una necessità tattica precisa: aumentare la profondità sulle corsie e garantire un elemento capace di interpretare più ruoli senza snaturare il sistema. La sua esperienza, unita alla conoscenza dell’ambiente, lo renderebbe un innesto funzionale per un Avellino che vuole mantenere elasticità e alternative credibili in entrambe le fasi.
E se lo scambio non si concretizzasse? Insigne potrebbe anche restare all’Avellino: lo scenario
Se lo scambio non dovesse concretizzarsi, si aprirebbe un secondo scenario: Insigne potrebbe restare in biancoverde, con ingaggio dimezzato e un ruolo definito nel pacchetto dei fantasisti. In questo caso, il classe 1994 completarebbe il reparto insieme a Di Paolo, Russo e, eventualmente, Girma qualora il classe 2001 arrivasse in Irpinia. Una soluzione che permetterebbe a Nesta di avere quattro interpreti per il 4‑3‑3 e il 4‑3‑2‑1, mantenendo qualità e rotazioni interne per adottare il doppio modulo immaginato per il suo Avellino.






