Besaggio, il talismano dell’Avellino: quando segna lui, i lupi vincono
Dalla curiosità all'incredibile dato sul minutaggio

Con il gol decisivo realizzato contro il Vicenza, quello che ha aperto la strada al successo biancoverde, Michele Besaggio ha confermato una tendenza ormai evidente: quando il centrocampista di Monselice segna, l’Avellino vince. Una costante che attraversa due stagioni e che racconta il peso specifico di un giocatore sempre più centrale nel progetto tecnico di Nesta.
Besaggio, il talismano dell’Avellino
Da quando indossa la maglia dei lupi, Besaggio ha siglato 4 reti: tutte coincise con una vittoria. È accaduto lo scorso anno contro Carrarese (3‑4), Sudtirol (3‑2) e Bari (2‑0) – con due gol decisivi ai fini del risultato – ed è ricapitato all’alba della nuova stagione contro il Vicenza. Una sequenza che non è più casualità: Besaggio ha sviluppato una capacità rara di incidere nei momenti chiave.
Una pedina insostituibile
Il suo impatto non si limita ai gol. Dal suo arrivo in Irpinia, l’Avellino ha disputato 43 partite ufficiali: Besaggio è sceso in campo in 41, restando fuori solo contro Venezia e Catanzaro nel girone di ritorno della scorsa stagione. Ha collezionato il 60,8% dei minuti disponibili, diventando una presenza fissa per tutti i tecnici che si sono avvicendati sulla panchina biancoverde.
Besaggio-Avellino, le ragioni della sua centralità
Dinamismo, equilibrio, capacità di inserirsi e di leggere le situazioni: Besaggio è oggi una chiave tattica preziosissima per Nesta, che ne apprezza continuità, applicazione e sensibilità nelle due fasi. Ora il centrocampista vuole proseguire su questa strada, sperando magari di portare avanti anche il suo mantra da talismano: segnare per vincere, vincere quando segna.






