Avellino, Besaggio è un pericolo costante per gli avversari. Ma ci sono margini per alzare ancora l’asticella
Il numero 39 può ambire a diventare un centrocampista totale

Con 2 gol nelle prime cinque giornate, Michele Besaggio si è imposto come uno dei giocatori più brillanti dell’avvio biancoverde. Le reti contro Vicenza e Modena – entrambe decisive – lo rendono il miglior game winner della Serie B, ma il suo peso non si esaurisce lì: nei primi 450 minuti Besaggio compare in top‑5 in molte delle statistiche che misurano la pericolosità reale del sistema di Nesta, mentre altri dati suggeriscono come il suo potenziale possa ancora crescere.
Avellino, Besaggio è un pericolo costante per gli avversari. Ma ci sono margini per alzare ancora l’asticella: il dato
Statistiche alla mano, l’ex Brescia è innanzitutto quarto nella rosa di Nesta per xG/90’ (0,17). Il numero 39 dei lupi è inoltre terzo per occasioni create (4), quinto per xA/90’ (0,10) e quinto anche per percentuale di tiri nello specchio (50%), dato che testimonia ulteriormente l’efficacia delle sue letture offensive. Questi numeri spiegano perché per Nesta sia già un riferimento imprescindibile: Besaggio aumenta sensibilmente la pericolosità dell’Avellino ogni volta che entra nell’azione.
Ma il punto più interessante è che ci sono ancora margini. In fase di non possesso, l’ex Brescia può (e deve) crescere: contrasti, intercetti e palloni recuperati sono indicatori nei quali non è ancora ai vertici, ma che – per caratteristiche – può sviluppare e pure in maniera significativa.
Importante lo è già, sin dallo scorso anno. Completo può diventarlo. E un Besaggio sempre più centrocampista totale può aiutare l’Avellino ad affacciarsi con continuità nelle zone alte della classifica. Per provare magari a sognare insieme quella Serie A che in estate aveva provato a farsi viva, senza che però la società biancoverde aprisse neanche alla sola eventualità di privarsi di uno dei suoi totem.







