Russo siede al tavolo dei grandi: perché Nesta ha ragione quando lo paragona a Belotti e Shpendi
Il numero 10 biancoverdi è tra i migliori giocatori della B

Certe dichiarazioni fanno rumore perché arrivano a caldo. Altre perché trovano pieno sostegno nei numeri. Quando Alessandro Nesta, dopo il successo sul Pisa, ha affiancato Raffaele Russo a profili del calibro di Shpendi e Belotti, il tecnico biancoverde non ha lanciato una provocazione. Ha semplicemente riconosciuto una realtà che le statistiche certificano ormai da settimane. Scopriamone il motivo.
Russo siede al tavolo dei grandi: perché Nesta ha ragione quando lo paragona a Belotti e Shpendi
Con il gol del definitivo 2-0 contro i nerazzurri, Russo ha raggiunto quota cinque reti in campionato. Un bottino che gli vale il settimo posto a pari merito nella classifica marcatori e che rappresenta soltanto una parte del suo impatto. Il numero 10 dell’Avellino occupa infatti il quarto posto assoluto nella graduatoria combinata gol+assist, con sette partecipazioni dirette a rete.
Il peso specifico della sua produzione emerge ancora di più osservando l’incidenza sulle marcature della squadra. Russo ha contribuito a quasi il 50% dei gol biancoverdi. Davanti a lui, in questa speciale graduatoria, compaiono soltanto Shpendi (81,8%), Di Nardo (63,6%), Bonazzoli (60%) e Johnsen (50%). Tutti calciatori considerati punti di riferimento delle rispettive squadre.
A impressionare non sono però soltanto i numeri offensivi più immediati. Russo occupa il quarto posto assoluto per grandi occasioni create, con sei, ed è addirittura secondo per occasioni create, con 28. Il dato evidenzia il profilo di un giocatore capace non solo di finalizzare, ma anche di alimentare costantemente la produzione offensiva della squadra. A completare il quadro contribuisce uno 0,26 di xA per partita, valore che lo colloca tra i migliori interpreti del campionato anche nelle statistiche di rifinitura.
Gol, assist, occasioni create, peso specifico sulle reti della squadra. Russo compare stabilmente nelle zone nobili di indicatori diversi tra loro. E quando un calciatore riesce a incidere contemporaneamente in così tanti aspetti del gioco, il dibattito sul suo valore tende a diventare superfluo.
Per questo il concetto espresso da Nesta appare assolutamente centrato. Russo è un fattore per l’Avellino. E, numeri alla mano, appartiene a quel ristretto gruppo di giocatori che oggi siedono allo stesso tavolo dei migliori interpreti della Serie B.







