Prima della partita il direttore generale dell’Avellino, Massimiliano Taccone, rende omaggio con una targa Gigi Castaldo per aver acquistato 100 maglie dell’Avellino.Nel settore ospiti un bel numero di “latini”, arrivati in Irpinia con decine di bighe.
2’ Parapiglia in area di rigore del Latina, si contano almeno 127 gambe di calciatori, alla fine è il portiere Di Gennaro che con una pistola scacciacani spaventa tutti e fa suo il pallone.
15’ La partita non decolla, in campo e sugli spalti si vedono i primi sbadigli, lo speaker del partenio fa partire un pezzo hardtechno di un dj bulgaro per far rinvenire un po’ tutti.
17’ Ci prova Schiavon dai 25 metri, tiro debolissimo, entra in campo lo staff dell’ Avellino che somministra al centrocampista biancoverde un bel frullato di proteine.
23’ Per il Latina si fa vivo Ristovski, tira, Gomis manda in angolo e poi entrambi ritornano nel loculo dove stavano riposando in pace.
45’ Niente di rilevante fino alla fine del primo tempo. Negli spogliatoi l’arbitro, per dare una svolta alla partita, decide di stravolgere il regolamento facendo fare sostituzioni all’ infinito come nelle amichevoli.
62’ Un ‘annoiato Chiosa si trasforma in una palla da bowling e va a fare strike sulle gambe di Oduamadi. Espulsione e rigore per il Latina.
65’ Sul dischetto si presenta Olivera, imbraccia una zappa, fa un solco e poggia il pallone dentro, il tiro va a finire sul Laceno.
75’ Finalmente la partita si sblocca. Zito crea una parabola perfetta per il figlio prodigo Castaldo, goal e santificazione sotto la curva sud.
Fino al 90’ girandole di sostituzioni, tutto lo stadio applaude il coraggio di osare dell’arbitro. Candussio di Cervignano del Friuli è l ‘eroe della giornata.






