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Basket/Conosciamo la serie A: Aquila Basket Trento, tante certezze da cui ripartire

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Davide Pascolo (foto Aquila Basket)
Davide Pascolo (foto Aquila Basket)

E questo è accaduto anche quest’estate, che ha visto il ritorno di Davide Pascolo, versatile giocatore italiano classe 1990; Pascolo era stato uno degli artefici della cavalcata di Trento dalla serie B alla serie A, avendoci giocato dal 2011 al 2016. Poi l’irrinunciabile chiamata dell’Olimpia Milano, per due stagioni vissute sotto la Madonnina corroborate anche dalla vittoria dello scudetto dell’anno scorso(proprio in finale contro l’Aquila), che però non hanno spezzato il legame affettivo tra il cestista di Udine e la piazza di Trento. Tant’è vero che Pascolo, a lungo corteggiato anche dalla Sidigas Avellino, ha preferito tornare nella squadra di Buscaglia,con la quale ha firmato un triennale lo scorso 24 luglio. Egli rappresenta il vero colpo di mercato della Dolomiti Energia, essendo un’ala di 2,03 che ha buona mano dalla distanza, sa difendere quasi su tutti e non ha mai fatto mancare il suo apporto  sotto le plance. La versatilità, appunto, uno dei dogmi della pallacanestro di Buscaglia, trova in questo atleta una delle sue massime espressioni. Alla voce “nuovi arrivi” ci sono anche due ventiquattrenni atleti di nazionalità serba: il playmaker Nikola Radicevic, proveniente dal Gran Canaria, con il quale ha fatto registrare una media di 9 punti e 2,5 assist a partita nell’ultima stagione, e il centro Nikola Jovanovic, gigante di 211 centimetri scuola Partizan, che ha militato sia nella G-League americana (6 rimbalzi e 9 punti a partita nella stagione 2016/2017) sia in Europa con la Stella Rossa, dove l’anno scorso si è laureato campione di Serbia giocando 9 minuti a partita, mantenendo una media di 3 rimbalzi e 5 punti per gara. Il primo sarà dunque chiamato a non far rimpiangere Shavon Shields, rivelazione della scorsa stagione, mentre per il secondo il discorso cambia leggermente in quanto Trento non aveva ancora avuto, in questi anni di serie A, un centro così “puro”,almeno per quel che riguarda la stazza fisica; il suo impatto, comunque, è stato ottimo con la prova di grande solidità fornita sia ieri nella partita contro Cremona valevole per il Trofeo Lombardia (18 punti e 10 rimbalzi in 20 minuti), sia nella prima amichevole contro il Bayern Monaco; Jovanovic sarà senza dubbio uno dei migliori pivot del prossimo campionato . Completano il roster altri due nuovi innesti italiani: Fabio Mian, 26 anni, da quattro in serie A con le canotte di Cremona e Pistoia, affidabile cambio nel reparto esterni, ed il giovane Andrea Mezzanotte, ala forte proveniente dalla A2 (Treviglio), che ha fatto intravedere il suo talento offensivo nella gara di ieri realizzando 9 punti.


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