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Aiello: “Cheddira grande attaccante, Russo patrimonio del club. Ecco dove può arrivare l’Avellino”

Il direttore sportivo biancoverde ha commentato la vittoria contro la Sampdoria e anticipato i temi del match contro il Cesena di domenica prossima

Ospite a Contatto Sport, su PrimaTivvù, il direttore sportivo dell’Avellino, Mario Aiello ha commentato la vittoria contro la Sampdoria anticipando i temi del match contro il Cesena, in programma domenica alle 17.15. “Siamo contenti della prestazione e della vittoria, abbiamo riscattato la sconfitta di Ascoli, dove comunque abbiamo giocato un ottimo primo tempo. È stato fatto ciò che chiedeva Nesta, ovvero gestire meglio il possesso palla dopo il vantaggio, senza chiuderci e speculare sul risultato. Bisogna continuare così”.

I complimenti a Cheddira e Russo

Aiello si è complimentato con Cheddira e Russo: “Cheddira ha segnato un gol da grande attaccante, gli mancava il ritmo partita perché lui è un giocatore con una struttura fisica importante. È sulla buona strada. Raffaele è qui da tanti anni, lo portò Enzo De Vito ed è stato un gran colpo. Ci è voluto un po’ di tempo per vederlo al top anche a causa dell’infortunio al ginocchio. L’anno scorso incise più da subentrato, quest’anno ha fatto uno step in avanti sul piano tattico. Ha una forza fisica, una grande accelerazione e una grande tecnica, sta dimostrando tutta la sua forza. È un patrimonio del club, il suo valore di mercato è sicuramente importante”.

Su Moruzzi, l’infortunio di Fila e l’incedibilità di Palumbo

Commenti positivi anche su Moruzzi e su Palumbo, in attesa di vedere all’opera Berenbruch e Di Paolo: “Moruzzi ha sempre giocato a quattro e sa giocare a cinque. Deve crescere, ha una discreta tecnica. È stato massacrato dopo l’Arezzo, rispondendo sul campo la gara successiva. Dimostra anche una mentalità importante. Palumbo? Si erano informati dalla Serie A e dall’estero, poi nessuno ha approfondito il discorso. Era incedibile, a meno che non sarebbero arrivate offerte importanti. Può giocare in qualsiasi ruolo del centrocampo, è un giocatore importante. Berenbruch e Di Paolo? Siamo partiti da un 4-3 fantasia, come aveva dichiarato anche Nesta. Poi il mister ha ritenuto opportuno passare al 3-5-2 ed è ovvio che sarebbe da folli cambiare, avremo comunque bisogno di tutti nel corso di una stagione lunga e logorante. Fila? Vediamo con il Venezia cosa fare, a dicembre”.

Sul Cesena e sul futuro

Infine un commento sul Cesena e su dove può arrivare l’Avellino: “Il Cesena è un avversario di categoria, è a metà classifica. Sarà una gara equilibrata, dobbiamo alzare lo step anche fuori casa. Giocare con personalità, determinazione, voglia di vincere, senza ripetere gli errori commessi ad Ascoli. Dove può arrivare l’Avellino? Il nostro è un percorso che deve portarci a consolidare la categoria“.


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