Azionariato popolare – Governo a lavoro per renderlo possibile, tifosi come organo consultivo

Azionariato popolare – Governo a lavoro per renderlo possibile, tifosi come organo consultivo

di Redazione Sport Avellino

In Italia se ne parla da tempo, ad Avellino è un argomento tornato in voga nell’ultimo anno, soprattutto durante la passata gestione. Ci riferiamo all’azionariato popolare, argomento caro e temuto in Italia. Proprio in questi giorni, la proposta firmata dal relatore Belotti (Lega), impegna il governo ad “individuare forme e condizioni di azionariato popolare per le società professionistiche.

Una proposta che, una volta approvato il ddl sullo sport, darà la possibilità di attuare una proposta concreta per l’istituzione dell’azionariato popolare.  Intanto però c’è anche un altro articolo, che prevede l’ingresso dei tifosi in società. Infatti viene contemplata la creazione di un organo consultivo, costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri eletti dagli abbonati. Il loro ruolo sarà focalizzato sulla possibilità di esprimere pareri su questioni che riguardano i fan, la possibilità di visionare i bilanci della società sportiva e di tutelare i propri interessi.

Il tema dell’azionariato popolare riguarda da vicino le due forze al governo. Sia il Movimento 5 stelle che la Lega vedono di buon occhio la riforma; Giancarlo Giorgetti (Lega) già nel 2014 aveva avanzato la richiesta di eliminare la figura del singolo padrone dalle società sportive, parere condiviso anche dai 5 Stelle che, come confermato dal sottosegretario Simone Valente, vedono nella riforma la “possibilità di un cambiamento del percorso culturale  nel calcio professionistico, che favorisca la coesione sociale e la partecipazione dal basso.”

Indubbiamente è da comprendere come in Italia si possa sviluppare questa politica, sicuramente uno sguardo all’estero servirà per comprendere il modello da poter imitare, prendendo in considerazione i tre modelli di azionariato popolare presente in Europa. Tra il modello spagnolo, tedesco ed inglese, quest’ultimo sembra quello più compatibile che la legislazione italiana. Il modello del Supporter Trust, vede i tifosi associarsi in una società o in un’associazione, e per tramite di questa acquistare il controllo di una società (o una parte di essa) e governarla.

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