Iannarilli lancia Daffara e “avvisa” Aiello: “Voglio restare ad Avellino, ma…”
Le parole del portiere dei lupi, ospite ieri a Roma assieme al ds Aiello

C’era anche Antony Iannarilli ieri a Roma, ospite dell’Avellino Club Roma: “Ho sentito tanto affetto nei miei confronti, significa che ho fatto qualcosa di buono. Spero di poter restituire loro quanto più affetto possibile. Siamo stati bravi questa stagione, abbiamo raggiunto un grande traguardo, i playoff. Io sono in scadenza il prossimo giugno, ho tutta l’intenzione di restare, ma i matrimoni si fanno in due“, ha commentato ai microfoni di SportChannel.
Il portiere dei lupi ha analizzato il percorso fatto quest’anno: “A inizio abbiamo avuto un po’ di difficoltà nel trovare equilibrio in campo, ma siamo stati bravi a fare punti nonostante subissimo tanti gol. A livello di numeri gli ultimi due, tre mesi siamo stati più equilibrati, subivamo meno gol e abbiamo fatto più punti. Poi sarà mister Nesta a scegliere per tutti. Ero piccolo quando io ero alla Lazio e c’era lui. Ci ha fatto vivere un sogno Mondiale, anche a livello umano sarà importante conoscerlo. Per raggiungere qualsiasi traguardo bisogna passare per la salvezza, il primo step è questo. Da lì in poi vediamo. La Serie A? I sogni non costano nulla, ma bisogna anche andare con i piedi per terra. Penso a quello che devo fare ora. Col Frosinone in A? Tutto può accadere“.
Sui compagni di reparto e sul preparatore dei portieri Visconti: “Marson è un ragazzo d’oro, un portiere sottovalutato, merita la B, ma è stato sfortunato, ha subito un brutto infortunio, ma al più presto tornerà a giocare dove merita. Pane ha tenuto unito il gruppo portieri, anche quando le cose non andavano bene, con un consiglio, una parola. Sassi è arrivato dopo, ma non ha mai fatto mancare una parola buona per me e per Daffara, che è un portiere di prospettiva, un ragazzo silenzioso, che lavora sempre. È stato bravo a restare sul pezzo quando giocava poco e a farsi trovare pronto. Sono convinto che il futuro può essere suo. Mister Visconti è stato bravo anche con me, che sono più grande, a prendermi con le corde giuste. Abbiamo creato un bel gruppo e chi ha giocato ha sempre dato il suo contributo”.
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