L’analisi – La giornata dei rigori. Foggia, la grande occasione

Il primo turno del 2021 è stato sicuramente caratterizzato dai calci di rigore. I tiri dagli undici metri hanno condizionato ed indirizzato molte delle gare disputate. La Ternana ha messo dentro il suo (Vantaggiato) ed ha ringraziato la sciagurata mira dei calciatori (Starita, Giorno) del Monopoli che ne hanno cestinati addirittura due. Il Bari ha sprecato con Antenucci in avvio ed poi imprecato contro la sfortuna (tre traverse, una condita da un gol fantasma) al cospetto di una sempre coriacea Turris. L’Avellino ha sfruttato la glacialità di D’Angelo per riagganciare il Teramo. Il Catania è stato murato da Avella (decisivo su Sarao) ed ha frenato la sua corsa sul campo della Casertana (più forte dei ladri e di tutti i problemi che ne hanno condizionato l’ultimo periodo). Ha sprecato anche il Palermo (Lucca) che però poi ha avuto la forza di rimediare e di portare punti pesanti a casa dalla trasferta di Cava.

Il sofferto successo con il Monopoli ha consegnato alla Ternana il titolo di campione d’inverno e consente a Lucarelli di allungare nuovamente (+8) sulla concorrenza (Bari). Le Fere hanno faticato tantissimo ma hanno portato a casa con grinta e caparbietà una di quelle partite che valgono doppio in termini di classifica e morale. Il Monopoli si mangia le mani ma conferma quei segnali positivi già emersi, a sprazzi, durante le ultime giornate. Con l’inserimento dei nuovi e con un po’ di cattiveria in più sottoporta si può guardare al futuro con maggiore fiducia.

La Turris, dopo la Ternana, ha fermato anche il Bari e confermato tutte le sue qualità negli scontri con le big. Stavolta supportate anche dalla fortuna che ha sicuramente aiutato e frenato la squadra di Auteri. I pugliesi hanno provato in ogni modo a far propria la contesa ma si sono dovuti piegare agli episodi. Ingigantiti anche dalla giornata poco felice dei totem offensivi Antenucci (altro rigore fallito dopo quello sbagliato con la Vibonese) e Montalto (incredibile occasione sprecata a due passi dal portiere avversario).

In ottica terzo posto piccolo passettino in avanti di Avellino e Teramo che si sono divise (giustamente per quanto visto in campo) la posta nello scontro diretto del “Bonolis”. Rallenta il passo il Catania, viene fermato dalla nebbia invece il Catanzaro. A far la voce grossa potrebbe quindi essere il Foggia di Marchionni che stasera incrocia i guantoni contro la Juve Stabia del mai dimenticato ex Padalino. Grande occasione per i rossoneri di Puglia ma anche le Vespe sono pronte a dire la loro e provare ad inserirsi alla corsa. Dove, zitto zitto, prova a rientrare anche il Palermo. Boscaglia ha messo da parte tutte le difficoltà iniziali ed è pronto a partecipare alla festa.

In coda debutto con sconfitta per Campilongo sulla panchina della Cavese. Il ko arrivato in extremis con il Palermo lascia l’amaro in bocca e conferma che la strada verso l’obiettivo salvezza è irta e piena di ostacoli. Sorridono invece Bucaro e Capuano. Il primo porta via un punto pesante dal difficile campo della Vibonese. Il secondo, supportato dai primi rinforzi arrivati dal mercato, acuisce la crisi della Paganese (quarto ko consecutivo) e fa un bel balzo avanti in classifica.

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