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Avellino, riecco Sgarbi: “Qui è un po’ casa mia, in questi mesi mi gioco il futuro. E su Ballardini…”

Nel pomeriggio, presso lo Store Ufficiale dell’Avellino, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Lorenzo Sgarbi, attaccante tornato a vestire il biancoverde nel mercato di gennaio dopo la precedente esperienza nella stagione 2023-24. Tanti i temi affrontati dall’ex Juve Stabia: dal suo ritorno ad Avellino alle sue sensazioni sul gruppo, passando per la sua duttilità tattica, gli obiettivi personali e il prossimo derby contro le Vespe.

Sgarbi: “In Serie B non ho ancora fatto nulla”

Sgarbi ha commentato così il suo ritorno ad Avellino: “È stata una trattativa diversa dalle altre, questa è stata lampo. La mattina ho saputo dell’interesse del club, il pomeriggio abbiamo chiuso e il giorno dopo ero in città. Sono felice di essere ritornato in questa piazza, è un po’ casa mia. Speriamo di ripetere quantomeno la metà dei numeri di quella stagione in Serie C, purtroppo finita male e che mi è rimasta in gola. Speriamo di raggiungere la salvezza quanto prima”. Sull’accoglienza del gruppo: “Mi hanno accolto bene, ambiente positivo. I tifosi sono sempre da Serie A, i compagni mi hanno messo a mio agio. Sono felice e credo che quando capiremo le idee del mister ci divertiremo”.

L’attaccante ha poi parlato del suo utilizzo in ruoli non abituali nelle due gare da titolare: “Ci tengo a discolpare mister Biancolino, perché ho letto e sentito che dopo Frosinone è stato attaccato molto per la scelta di schierarmi quinto a destra. Non è il ruolo che prediligo, ma quei due gol presi sono solo colpa mia e devo migliorare sotto questo aspetto. Io credo che quel ruolo posso farlo, come ho fatto in Serie C, magari provando a essere più offensivo e non difendendo in area di rigore come con il Frosinone. Cercherò di migliorare. Ho fatto la mezzala, il quinto, l’esterno; il ruolo che prediligo è la mezza punta, trequartista, quello che ho fatto nella maggior parte delle partite quando ero qui. Ma mi metto a disposizione del mister, anche in porta: se c’è bisogno ci sono. Il miglior Sgarbi, credo, è quello dalla trequarti in poi, poi sarà il mister a scegliere”.

Infine, sui suoi progressi rispetto alla stagione in Serie C: “In questi mesi posso svoltare la mia carriera e la mia vita. Sono dieci anni che vado a giocare sempre in prestito e questa cosa, secondo me, un po’ toglie. Quando sei di proprietà la vivi in maniera diversa. Io sono del Napoli da 15 anni, ho vissuto esperienze importanti, ho fatto quattro ritiri con loro, con grandissimi campioni e allenatori. Ma in questi 3-4 mesi mi gioco il futuro, perché come sapete c’è una clausola sul riscatto e poi saranno le società a decidere. Io penso solo a dare il massimo. Spero di avere la continuità che ho avuto in C, perché in Serie B non ho ancora fatto nulla”.

L’attaccante: “Sogno? Portare i lupi in Serie A”

Sul prossimo incontro, che lo vedrà affrontare la Juve Stabia da ex, Sgarbi ha dichiarato: “A Pescara ho segnato proprio contro le Vespe. Il periodo vissuto a Castellammare è stato il più importante della carriera, perché abbiamo disputato una semifinale per andare in Serie A e persa di misura. Credo che quella è stata la partita più importante della mia vita. Poi, l’anno che sono stato qui, la Juve Stabia fece un gran campionato e ha meritato di vincerlo. Certo, lo scontro diretto, finito 2-2, avessimo vinto, non prendendo quel gol al 90′, credo che le cose sarebbero cambiate. Però è andata in quel modo e bisogna accettare la realtà delle cose. Quella di sabato è una gara fondamentale. Veniamo da un punto importante a Reggio Emilia e dobbiamo cercare continuità”.

Sempre sul derby, l’attaccante ha aggiunto: “Un mio gol? Penso sia una cosa che non si potrebbe quantificare. Decisivo come contro il Benevento? Sarebbe fantastico, ricordo quella partita, entrai a gara in corso. Se dovessi entrare per il gol decisivo mi stanno bene anche 30 secondi. Darò il massimo, credo che sarà una gara diversa da Reggio Emilia, avremo chance di fargli male”. Sul cambio in panchina da Biancolino a Ballardini: “Con Biancolino c’è stato poco tempo. Io ho fatto ritiri con allenatori leggendari come Ancelotti, Conte, Spalletti. Certo, mister Ballardini ha portato tanta esperienza. Non dobbiamo inventarci nulla, sta lavorando sui punti giusti”.

Infine, sugli obiettivi stagionali: “Ovviamente la salvezza, poi il sogno di una vita sarebbe portare i lupi in Serie A. Sarebbe bello essere di proprietà dell’Avellino, c’è questa clausola. Qui sono stato e sto bene. Speriamo di salvarci e poi magari in Serie A, mi viene la pelle d’oca solo a pensarci”.


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