
A distanza di molti anni Eugenio Corsi torna ad un antico amore, quello per la musica e dedica un nuovo brano alla compagine bianco verde intitolato “Lupi lupi!”. Un passato da D.J. in radio e discoteca, poi la televisione ed il cabaret e adesso dedito alle note. «La musica è sempre stata una delle mie passioni – dice Corsi – In particolare la black music a partire da quella soul fino al Rythm and blues al funk ed al jazz. Ero a dir poco ragazzino quando il sabato sera mi cimentavo nei “missaggi” presso la mitica discoteca “Cactus”. Insomma pur non essendo un musicista con le sette note ci sono sempre andato d’accordo. Nel 1997 cavalcando l’onda del successo televisivo legato al personaggio del Commendatore diedi vita a “Presidente rap”. Oggi mi ripresento con “Lupi lupi!” ». «Il brano- continua l’artista – verte sulla storia della nostra squadra. Dai fasti dei tempi che furono alle discese infernali, fino alla resurrezione. Certo di strada ce n’è ancora da fare ma mi sento decisamente ottimista per il futuro. In fondo siamo lupi e viviamo di emozioni, sensazioni, colori, profumi, sapori. Ma soprattutto di fede e grande forza di volontà. Non per nulla una strofa della canzone dice espressamente che “Nell’anima di un lupo l’ululato è come il fuoco, nella cenere covava e nel coro si accendeva”. Il lupo è un’animale meraviglioso e troppe volte bistrattato proprio come la natura in cui vive. Il brano vuole rappresentare anche una presa di coscienza verso la nostra terra che con le sue immense bellezze ci circonda e che troppe volte dimentichiamo inquinandola irrimediabilmente. Quando ho sottoposto il brano al giudizio severo del Presidente Taccone ne è rimasto entusiasta al punto di chiedermi di farlo suonare prima di ogni discesa in campo della squadra. Da sabato prossimo accompagnerà la nostra compagine. «Sento di dovere un doveroso ringraziamento al Presidente – conclude Corsi – per la fiducia accordatami, ma anche per la simpatia e la cordialità che è in grado di trasmettere a chiunque gli stia accanto. Un personaggio come lui, aperto al nuovo e profondamente sensibile nei riguardi dell’arte è una perla davvero rara dalle nostre parti. Quindi lo dico apertamente “Grazie Presidente Taccone!”»
[Fonte: Quotidiano del Sud]






