Bunker lagunare. Il Venezia, prossimo avversario dell’Avellino, è l’unica squadra di Serie B ancora con la porta inviolata. Compattezza e solidità: elementi importanti in ottica salvezza, obiettivo prioritario della matricola arancioneroverde.
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[tps_title]La guida tecnica [/tps_title]Umiltà e determinazione. Passato il treno Milan, arrivato forse troppo presto e in un momento sicuramente poco felice per il club rossonero, Filippo Inzaghi (classe 1973) si è rimesso totalmente in gioco, scendendo in Lega Pro e accettando l’ambizioso progetto del Venezia di Joe Tacopina. Stessa fame mostrata da calciatore e centro al primo colpo, con i lagunari di nuovo in B a dodici anni di distanza dall’ultima volta. Capolavoro costruito attraverso un 4-3-3 concreto ed equilibrato (29 gol subiti, miglior difesa della cadetteria alla pari del Foggia), sostituito da un ancor più ermetico 3-5-2 in questa prima fase di stagione. Bene dietro, qualcosa da rivedere in avanti. Conoscendo il personaggio, uno dei più grandi goleador degli ultimi venti anni, arriveranno presto anche i gol.
Dopo gli undici gol della scorsa stagione, alcuni determinanti per lo storico ritorno della Spal in Serie A, Gianmarco Zigoni (classe 1991) sperava di potersi finalmente confrontare con la massima serie. Non è stato così. Prima il ritorno al Milan, poi un nuovo prestito in cadetteria, con il Venezia pronto a battere la concorrenza per regalare a mister Inzaghi un bomber di grande affidabilità. L’ex lupo è stato subito bravo a sbloccarsi, suo l’unico gol su azione dei lagunari, ed è desideroso di dimostrare una volta di più di essere meritevole del salto di categoria.
[tps_title]Occhio ai giovani[/tps_title]Tra i segreti dell’imbattibilità veneziana c’è sicuramente Emil Audero (classe 1997). Il portiere italo-indonesiano, arrivato in prestito dalla Juventus nella sessione estiva di mercato, è stato protagonista assoluto delle tre gare che ha disputato, saltando solo la gara di Cesena causa impegni con l’Under 21. Dove Di Biagio gli ha concesso la maglia da titolare nella sfida vinta 4-1 con la Slovenia, iscrivendolo di fatto nella corsa al post-Donnarumma. Ottime qualità, sta confermando quanto di buono si dice di lui. Potenzialità importanti, che avevano spinto anche i lupi ad interessarsi alle sue prestazioni.
Al Partenio sono 3 i precedenti, con 3 successi dell’Avellino. L’ultima sfida è datata 27 febbraio 2004, con i lupi di Zeman che si imposero per 1-0 sui lagunari grazie alla rete di Sorrentino.
