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La Curva Sud è inattaccabile: non c’è niente da fare

Sorrido, a volte, nel leggere alcune cose. Sorrido, spesso, quando da lontano ascolto e leggo sciocchezze. Sorrido ma poi mi vien da piangere. Domenica ore 17 ero già in sala stampa. Non son passato dal Mezcla perchè altrimenti qualcuno avrebbe detto: “Sta sempre là, sta sempre in mezzo. Sta sempre con loro”. Io non sto con loro, io mi sento uno di loro. Perchè amo la squadra della mia città, perchè al di là dell’assenza di qualche anno, l’ho sempre amata. E mi viene ancor più da sorridere quando su Facebook o su altre testate si pensa di voler rendere inadeguato il lavoro di ragazzi che sgobbano da pazzi dalla mattina alla sera.

Qualcuno non deve confondere i passati di Us per poi boicottare gli As. Sono ragazzi, Us e As, che mangiano insieme, che bevono insieme, che giocano a calcio insieme. Sono ragazzi che hanno deciso di prendere due strade diverse e vanno rispettate. Inutile rimarcare le differenze. Penso che ormai è dato risaputo che le linee sono state diverse, il pensiero è stato diverso. E va rispettato. Ma buttare fango sull’attuale Curva Sud è una bestemmia. Posso spiegarvi perchè. Perchè c’è passione, perchè ci sono tanti ragazzi che stanno crescendo in una mentalità ultras che sta morendo. Perchè c’è il cuore, perchè c’è vita. La stessa che ha accompagnato, da sempre i vecchi uessini, la stessa che adesso ci stanno mettendo i ragazzi.

La coreografia di domenica è stata SPET-TA-CO-LA-RE. Da toglierti il fiato. Vogliamo fare un sondaggio? Ero in tribuna stampa, ho fatto un video. Sotto di me c’erano ragazzini, compreso mio figlio (pagante – ci tengo a precisare – e se non ci credete andate a chiederlo ad Arturo Greco o ad Angelo Maietta del Bar Olga – mi conservano il biglietto della Terminio dal martedì) con la bocca aperta, col nasino all’insù (se non si scrive così mi perdonerete). E i più adulti a scattare le fotografie, a fare video. Ah, dimenticavo: le squadre erano già in campo, avrebbero potuto fare un gol in quei 30 secondi, garantisco che non l’avrebbe visto nessuno, compreso chi, ha criticato quella coreografia.

Ora, la premessa è lunga. Coreografia che somigliava al Napoli, coreografia digitale, coreografia stantia. Tutto quello che volete: avrebbero potuto metterci pure le carte di tressette là dentro. Avrebbero fatto spettacolo lo stesso. Avrebbero fatto i numeri. Quelli veri. Di gente che lotta e che soffre, che per la maglia prende diffide e va a firmare. Oggi la diffida non si prende perchè finisci a botte con un tifoso avversario. Oggi la diffida si prende per l’accensione di un bengala, per una frase di troppo, per tante piccole sciocchezze che non sto qui ad elencare.

Posso solo dire che ho trascorso l’estate a segnalare ad amici diffidati che erano in vacanza le amichevoli dell’Avellino. Sapete perchè? Perchè pure se era un’amichevole e loro erano in Polinesia, avrebbero dovuto presentarsi al più vicino posto di polizia per firmare. Prima, durante e dopo, l’amichevole con il Pollenatrocchia.

Io sono vicino ai ragazzi della Sud, lo sarò sempre. Io voglio continuare ad andare in vacanza con loro, voglio continuare a fermarmi a prendere un caffè. Voglio continuare ad uscire la sera, a bere un bicchiere di vino, a mangiare un gelato, a fare una chiacchiera e non parlare di pallone. Questi sono ragazzi seri. Lasciateli stare, lasciateli vivere la loro passione. Quella contro la Ternana è stata una grande coreografia. Bella, pulita, digitale, a colori. Come volete voi, ma ha regalato emozioni. Quelle che mancano da una vita qua.

Dimenticavo: nessuno ha detto che hanno cantato per 110 minuti: i 96 minuti della partita e quelli prima, durante e dopo. Quello è un dettaglio, forse. No, quello è la verità. La Curva Sud è tornata quella di un tempo. Sta crescendo e crescerà ancora. E diventerà superba, mastodontica, surreale, fantastica.

Piccola ed ultimissima informazione: tra marzo e aprile, la Curva Sud farà una bella campagna acquisti. Si festeggerà. Ma questa è un’altra storia. Un’altra bella pagina di una Sud tornata bella. In fondo, lo è sempre stata. Mi piace il digitale. Benvenuti nel 3000. E continuate a scrivere pagine importanti, ragazzi. Voi, siete immortali.

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