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La Sidigas Avellino sogna 20′, Brooks e Samuels la puniscono

Il sogno del gran colpo dura poco meno di venti minuti per la Sidigas Avellino che cade – al cospetto dell’EA7 Milano. Alla truppa di Vitucci non basta un’altra ottima performance di Adrian Banks che, dopo i 27 punti in quel di Pesaro, è ancora il miglior realizzatore dei biancoverdi con 25 punti, seguito dai 18 di Sundiata Gaines (7/21 al tiro). Troppo forte, invece, la compagine guidata per la serata di ieri da Massimo Cancellieri (coach Banchi assente causa influenza) che ringrazia i quarantaquattro punti della coppia Brooks – Samuels, veri spauracchi per la difesa della Scandone.

EMPORIO ARMANI MILANO:Ragland 8, Brooks 24, Gentile 4, Gigli n.e., Cerella n.e., Melli 9, Meacham n.e., Kleiza 11, James 6, Hackett 5, Samuels 20, Moss 8. All.: Cancellieri

SIDIGAS AVELLINO:Anosike 11, Gaines 18, Cadougan, Hanga 9, Banks 25, Cavaliero 3, Cortese 3, Trasolini, Lechthaler 2, Harper 7, Picariello n.e. , Severini n.e.. All. Vitucci.

Arbitri: Mattioli, Sardella, Filippini.

Note – Parziali: 21-23,48-40, 69-58; tiri liberi 12/16 Mi, 18/24 Av ; Tiri da due Mi 25/46 , Av, 24/57; Tiri da tre 4/11, 4/12 Av ; Rimbalzi 43 Mi; 39 Av .

Il primo canestro del primo doppio impiego a breve distanza tra Avellino e Milano viene realizzato da Niccolò Melli. La Sidigas non si fa prendere dal panico ma reagisce nel migliore dei modi con sei punti consecutivi che portano la firma di Hanga – Anosike con la tripla di Gaines (il cestista sotto esame in casa biancoverde) a cui non trema la mano. La maggiore tranquillità mentale giova in favore della Scandone che in campo offre una pallacanestro frizzante: Anosike si fa sentire rimbalzo offensivo, Banks colpisce dalla lunga distanza e gli irpini sono avanti 2-10°obbliganfo Cancellieri al timeout. Le strigliate dell’ex Biella producono la risposta che ricuce lo strappo coi tre punti sullo scarico per Ragland e i primi due punti deal serata per Samardo Samuels. Milano, tuttavia, deve fare i conti con un’avversaria quale Avellino che se può correre, riesce ad esprimere il meglio di sé: Harper e Banks ne danno un saggio con la bomba in transizione dell’ex Varese che vale il + 10 (7-17). Gli ospiti allentano la morsa, mettendo in condizione i Campioni d’Italia di trovare importanti canestri: Samuels detta legge sotto le plance, Melli punisce dai 6,75 metri (14-17). Cortese permette ai suoi di respirare ma dall’altra parte Brooks lascia le briciole ai difensori biancoverdi che perdono l’attimo buono e Ragland non si fa pregare trovando il momentaneo pari prima dei due tiri liberi finali di Banks che assegnano alla Sidigas il primo periodo: 21-23.

Al festival del canestro si iscrive anche Daniele Cavaliero, unico ex del match. L’Olimpia riesce a riprendere per i capelli la partita e la sua sagacia premiata con una buona difesa proprio sul capitano avellinese che produce una palla persa trasformata da Brooks in un assist per capitan Gentile che regala il secondo vantaggio della partita (27-25). Vitucci si rifugia nel timeout ma la sospensione non sortisce gli effetti sperati perché le scarpette rosse si ritrovano dal – 4 al +12 (39-27) con due triple dall’angolo di Brooks , un ritrovato Gentile e un cinico Hackett. Avellino colleziona 1/10 al tiro, quattro palle perse e viene travolta da un micidiale break di 18-2, fermato da Banks che ritorna a segnare dopo qualche minuto, seguito dall’inchiodata di Lechthaler (39-31). All’energia dell’EA7 la Sidigas non riesce a trovare le giuste contromosse: Samuels continua a macinare punti (salendo in doppia cifra). L’arcobaleno di Banks riduce in singola cifra lo svantaggio al rientro negli spogliatoi tra le due squadre.

Il dominio di Milano prosegue anche nella ripresa, favorita dai primi tre errori al tiro della Scandone che smarrisce la bussola. Il tabellone non lascia scampo e Samuels continua a dettare legge nel pitturato aggiornando nuovamente il divario sul 57-40. La Sidigas riesce a smuovere la retina dei lombardi ancora una volta con Banks che completa un gioco da tre punti. Il divario tra le due sfidanti resta oltremodo in doppia cifra sebbene Anosike e Hanga provino a dare una smossa ad una Sidigas che cade nell’errore di affidarsi eccessivamente alle individualità dei singoli che agevolano il lavoro della retroguardia casalinga. La reattività sulle palle vaganti premia azione su azione l’Armani che amministra il vantaggio. Gaines tiene accese le speranze di rimonta col dodicesimo punto personale che vale il 69-58 della penultima sirena.

Nell’ultimo periodo non cambia il leit motiv dell’incontro. Hanga in penetrazione prova a fare il solletico a Gentile al punto da farlo innervosire (con tanto di fallo tecnico contro il capitano milanese). Le ripartenze di Banks confermano l’ottimo stato di forma della guardia di Memphis che non combacia con la maturità difensiva della sua squadra che tira i remi in barca lasciando la vetrina a Kleiza e Shawn James che strappano gli applausi del pubblico del Mediolanum Forum. La tripla di Brooks in faccia a Banks cadendo all’indietro manda i titoli di coda ad una sfida che consegna all’EA7 la quattordicesima vittoria in campionato, la prima di un doppio confronto. Per la Sidigas la possibilità di riscattarsi venerdì a Desio. Il cown down è già iniziato.

 


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