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Legabasket: Incertezza continua. Grande bagarre a centro classifica

Ancora in tre in vetta, ancora Caserta sola sul fondo: il sesto turno del massimo campionato di basket nazionale non ha cambiato gli equilibri in testa e in coda, ma nella pancia della classifica gli equilibri cambiano in maniera repentina. Poche sorprese questa settimana in cui, oltre che sul parquet, molte squadre hanno “giocato” anche sul mercato: in tante infatti hanno ritoccato il loro roster, sopratutto con cavalli di ritorno. Poca conoscenza del mercato o rivalutazione dell’usato sicuro? Difficile dirlo, ma di sicuro ogni aggiunta (o cambiamento) comporta un periodo di assestamento che si potrebbe pagare in un momento tanto cruciale della stagione Alla vittoria di Reggio Emilia nell’anticipo, hanno risposto sia Venezia che Sassari. Gli orogranata hanno espugnato, non senza difficoltà, l’Unipol Arena di Casalecchio per 79-83, bissando la vittoria di Brindisi e confermando le proprie ambizioni per un campionato di testa. Partita molto tirata che la Virtus pensava di aver fatto sua portandosi sul +7 a 2 minuti dalla fine, trascinata dai 21 punti di Allan Ray e dai 16 di White. Ma lo sprint finale era per l’Umana di un finalmente convincente Stone (19 punti, 11 rimbalzi e 4 assist) e Peric (17 punti). Nessun problema, invece, per Sassari che, nel posticipo, spazza via Pesaro per 92-64. Sanders il migliore per i sardi con 27 punti, mentre per i marchigiani si salva Ross. Non ha dato, per ora, i frutti sperati, il cambio di allenatore a Caserta. Troppo pochi quattro giorni per Zare Markovski (che comunque aspetta notizie dal mercato) per cambiare l’inerzia di una stagione che sembra maledetta per la Juve, sconfitta 68-64 a Capo d’Orlando. Young gioca 40 minuti e segna 20 punti (ma con 17 tiri), mentre i siciliani si appoggiano al solito Freeman (27 punti) per vincere la prima partita interna della stagione. Torna alla vittoria, dopo due sconfitte di fila, l’EA7 Milano che batte Cantú in un derby durato solo 20 minuti: l’83-64 finale vede, finalmente, tra i protagonisti Linas Kleiza e Joe Ragland autori rispettivamente di 18 e 17 punti, mentre Sacripanti vede i suoi perdere pian piano contatto col match nonostante i 17 del solito Johnson-Odom. Appaiata con l’Olimpia a quota 8, un’altra lombarda che sta continuando a fare un gran campionato: Cremona trova la prima voglia casalinga, battendo 87-72 l’Enel Brindisi, cui non basta un Denmon da 30 punti. Il collettivo di Pancotto fa la differenza portando 4 uomini in doppia cifra (Hayes con 18) il migliore e 9 a referto. Da sottolineare anche la prova da 14 punti, 8 rimbalzi e 6 assist di Vitali. Quarta sconfitta consecutiva per Varese che cade a Roma per 87-78, dopo aver dominato il primo tempo e aver toccato anche le 15 lunghezze di vantaggio: spentosi Diawara (24 finali ma solo 5 nei secondi venti minuti) i ragazzi di Pozzecco hanno subito la rimonta dei capitolini guidati dai 18 di De Zeeuw e Stipcevic. Continua a crescere la neopromossa Trento, che batte Pistoia a domicilio 86-72, grazie ai 19 di Mitchell e i 18 e 12 di Owens


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