La penna ospite – Madolini (CalcioTernano): “Fere, che mentalità! I lupi arriveranno in alto”

Per la rubrica La penna ospite, in cui vi proponiamo una breve intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria di turno dei lupi, abbiamo sentito il collega Alessandro Madolini, caporedattore del sito CalcioTernano ed esperto delle vicende di casa rossoverde.

Dieci vittorie consecutive in campionato, un attacco formidabile, una compattezza di squadra da fare invidia. La Ternana di Lucarelli sta ribadendo sul campo la propria forza: qual è il principale segreto delle Fere?

La Ternana con la decima vittoria consecutiva, arrivata domenica scorsa battendo il Bisceglie in casa, ha eguagliato questo personalissimo record stabilito nella stagione 1953/54 quando le Fere militavano nel torneo di Promozione. Ovviamente un’altra epoca ed un altro tipo di torneo. La forza di questa Ternana? La mentalità vincente inculcata dal tecnico Lucarelli ai suoi giocatori. Rispetto allo scorso anno i calciatori delle Fere sembrano trasformati – il gruppo è pressoché lo stesso – e l’ottimo campionato finora disputato da Defendi e compagni è figlio di un amalgama di gruppo, staff e società perfetta. Tutti remano dalla stessa parte.

Nella trasferta di Avellino, la Ternana dovrà probabilmente fare a meno di 3 difensori. Sono inoltre ancora in dubbio Defendi e Falletti. Quanto preoccupano queste assenze?

Probabilmente non ci saranno Mammarella, Kontek e Frascatore. Quest’ultimo è stato messo fuori lista, causa infortunio al bicipite femorale della gamba sinistra, al suo posto è stato inserito Dario Bargamelli rimasto ai margini ad inizio campionato. Defendi e Falletti, invece, potrebbero essere della partita. Sinceramente le assenze non preoccupano più di tanto. La Ternana ha una rosa forte in tutti i reparti, chi gioca titolare da il 100% alla causa anche fuori ruolo.

Al netto delle assenze, con l’Avellino la Ternana affronterà un nuovo esame di maturità. Lo dicono le parole di Lucarelli, che ha parlato di “visita dal dentista”, lo dicono gli ultimi precedenti al Partenio. Quali sono le sensazioni generali dei rossoverdi e quanto pesa una partita simile?

È senza dubbio una sfida difficile per la caratura dell’avversario. La Ternana quest’anno ha dato prova di essere un collettivo compatto e saper reagire alle difficoltà che può trovare in un match. Le gare contro la Casertana e Vibonese, nelle quali i rossoverdi hanno ribaltato il risultato, sono da esempio.

Chiudiamo con un focus sui lupi. Qual è la tua opinione sull’organico dell’Avellino? Cosa ne pensi del rendimento iniziale e dove pensi che possano arrivare gli irpini?

Sicuramente l’Avellino è una seria candidata a vincere il raggruppamento. È una squadra rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione. In panchina c’è una “vecchia volpe” della C, ossia Piero Braglia, e la rosa è di tutto rispetto. Basti pensare al pacchetto avanzato: Fella, Maniero, Santaniello e Bernardotto. Sono tutti calciatori che giocherebbero titolari in qualsiasi formazione della Lega Pro. Credo che la partenza, dovuta alle problematiche legate al Covid-19 ed a un amalgama graduale delle rosa, abbia condizionato l’andamento iniziale dei lupi. La squadra di Braglia, alla lunga, reciterà un ruolo di assoluta protagonista e darà del filo da torcere alle Fere in questo campionato.

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