SERIE B

Avellino, vinci per il popolo irpino!!!!!

Non è un match qualsiasi. No. Perchè al di là dell’avversario, comunque forte e temibile per la classifica che ha, è una partita che vale una vita. Lo devono sapere anche i calciatori che fino ad ora hanno mostrato il cuore. Devono farlo ancora e ancora. Fino allo sfinimento. Perchè c’è una provincia e una città nel pallone. L’ansia sale, il campionato partita dopo partita, sta consegnando gli equilibri. La classifica lassù è corta, troppo tremendamente corta per fermarsi adesso. Ecco perchè l’Avellino può e deve vincere. Innanzitutto per sfatare il tabù che non la vede mai vincente nel 2014 e poi perchè battendo la Virtus oggi, si farebbe un grande balzo in avanti. Ma a chiederlo sono anche i tifosi. Arriveranno anche dalla Svizzera con il lupo nel cuore. da Milano, dall’Emilia, dal Lazio, dal Piemonte. Si, per una partita di pallone che apparentemente può essere una gara di calcio qualsiasi. Ma non quando gioca l’Avellino e soprattutto questo Avellino. Non c’è più bisogno di caricarle le partite. Non se ne ravvisa l’esigenza. Basta guardare tutti negli occhi, specie quelli del mister. E i calciatori devono prendere esempio da lui. E’ il nuovo simbolo dell’Avellino umile: che non si monta la testa e che lotta. E che non ci sta a perdere. Che sacrifica tutto e tutti pur di essere perfetto. Perfetto. Si, perfetto. Se si vuole battere il Lanciano oggi bisognerà essere perfetti. Magari meno leziosi di quelli visti a Terni e più concreti. “Giocate senza paura”: è da un pò che dalla Sud si leva questo coro nei confronti della squadra. La paura non abita qui, in una terra abitata da lupi che mostrano i denti se attaccati e mostrano i denti nei momenti più importanti.
Ci sarà il sole quest’oggi sopra il Partenio-Lombardi. Quasi un segno del destino, quasi un segno premonitore. Di quelli che potrebbero consentire la grande festa a fine partita. E’ stata una setitmana carica di ansie da parte del tifo organizzato. E una settimana difficile per la perdita di due tifosi biancoverdi: il maresciallo Tangredi e Sasà Cosenza.  Giorni tristi che non hanno scaricato la tensione: anzi, un motivo in più per vincere e dedicare loro anche una vittoria. Al di là di ogni considerazione questa è davvero la partita. E’ un match che può consegnare un nuovo Avellino quando mancheranno 17 finalissime alla fine. E’ una gara che riveste importanze anche extra calcistiche. Può essere il riscatto, anche sociale, e puntando alla A, di una provincia martoriata da un dramma occupazionale senza precedenti. In molti fanno il paragone con il passato. Con gli anni bui del terremoto quando il pallone era l’unica, davvero unica, passione che ti regalava un sorriso. Ecco, per i calciatori che non conoscono l’Irpinia, possono farselo raccontare. O magari riavvolgere i ricordi e farsi prestare qualche vecchia videocassetta. Per l’Irpinia il calcio, oggi, è tutto. E’ per questo che tutti chiedono di vincere. Per continuiare ad inseguire un sogno. E poi, magari, vada come vada. Dateci dentro ragazzi. Giocate col cuore.

 

Tratto da Il Corriere dell’Irpinia


Segui SportAvellino.it su WhatsApp!
Iscriviti al nostro canale YouTube per rimanere aggiornato!

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio