SERIE B

Chiffi-Avellino 3-0: designazione azzeccata. Vergogna!

I precedenti non erano favorevoli con l’Avellino. Due gare fischiate lo scorso anno: un pari a Viareggio e una sconfitta in casda contro il Benevento nel girone di ritorno.
Ieri, il fischietto patavino è completamente superato. Davanti alle telecamere è difficile poi interpretare gli errori. Se ci sono vanno analizzati. E la gestione di Chiffi, allo stadio di Siena, è stata completamente disastrosa per l’Avellino e fortunatamente positiva per il Siena. Ai lupi, in realtà, mancano tre rigori (due nel primo tempo) e uno nella ripresa, e una espulsione netta per fallo su Castaldo lanciato a rete nel primo tempo e sul risultato dello 0-0.
La moviola condanna il direttore di gara in tutti gli episodi. Si comincia male, pochi secondi, pochi giri di lancette.
Minuto uno: Castaldo cerca di raggiungere la sfera in area di rigore dopo un traversone sulla sinistra. Dellafiore lo contrasta ma glie mette la mano sul volto e non prende la palla. Castaldo cade a terra e sotto gli occhi del direttore di gara lascia incredibilmente correre mentre Soncin ed altri calciatori gli si avvicinano chiedendo il calcio di rigore che a tutti, ma proprio a tutti, è apparso netto ed evidente.
Passano solo dodici minuti. Ancora Castaldo, autentico protagonista. Ancora lui in area si libera, arriva Grillo che lo aggancia. Tutti si fermano, pure i calciatori del Siena. Ma Chiffi non è in giornata. Incredibilmente lascia correre e attorno a lui l’ennesimo capannello di maglie biancoverdi che protestano vivacemente alla ricerca di un penalty talmente evidente che a non fischiarlo, e solo a pensarlo, si fa peccato. Ma l’Avellino c’è e spinge come un dannato alla ricerca del gol del vantaggio. Azione di rimessa, si invola ancora Castaldo, limite dell’area Dellafiore lo stende. Punizione netta, stavolta fischiata. Tutti si aspettano il rosso ma Chiffi no. Solo giallo ed ancora proteste, ormai inutili perchè la musica l’hanno capita tutti. Il Siena si salva. Ultimo episodio da moviola, nella ripresa. Minuto 9: punizione al limite, tira Schiavon, para Farelli, sulla sfera Fabbro, il portiere gli rovina addosso. Rigore netto, Chiffi manco stavolta è d’accordo. L’Avellino protesta ancora una volta. Cosa bisogna fare per avere un rigore? Non è giornata, proprio no. Meglio chiuderla così ed evitare espulsioni inutili.

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