SERIE B

La voce del tifo: Ferdinando Barone: “Non sottovalutiamo il Frosinone”

Si rinnova l’appuntamento con “La Voce del Tifo” a cura della redazione di SportAvellino.it. E’ il turno di un irpino puro sangue Ferdinando Barone. Nando (per gli amici) è uno di quei irriducibili che segue l’Avellino per tutto lo stivale. Il primo viaggio con il “Barone” parte da come è nata la passione per i colori biancoverdi: “La mia passione è nata grazie a mio padre, quando avevo 6-5 anni sono andato per la prima volta allo stadio, e mio padre all’epoca andava in curva nord, è stata una bellissima emozione che da lui ho coltivato io, di padre in figlio come citava la canzone di Carmine Gerardo Gargiulo che saluto molto affettuosamente”. Tante partite per lui, quale ricorda con piacere? “La partita che ricordo con vero piacere è senza dubbio Avellino-Gualdo che abbiamo vinto ai calci di rigore, l’emozione di Pescara resterà una della giornate più belle della mia vita, ancora oggi ringrazio il grande Sibilia per la gioia che ci ha fatto rivivere, l’emozione di andare in serie B come qualsiasi altra promozione ha sempre il suo fascino”. Parlando di trasferte, quale è stata la più dura? “Beh ogni trasferta ha una sua storia a se, di sicuro l’Avellino una trasferta che ha sfatato finalmente è stata quella contro il Latina, una società che sì affronta ormai da cinque anni buoni, grazie a Castaldo e Vergara siamo riusciti a festeggiare nel migliore dei modi, altre trasferte che l’Avellino ha sfatato dopo anni beh c’è Bari in Coppa Italia non sì vinceva dall’86, ma tornando al discorso, sicuramente ogni trasferta ha un suo percorso”. Da qualche settimana, si è chiusa, la finestra di mercato, ti senti soddisfatto degli innesti? “Sinceramente, parlando del mercato dei lupi, mi ha abbastanza deluso, abbiamo preso due attaccanti quando avevamo più che altro bisogno del centrocampo, una squadra che con il 3-5-2 non funziona, io credo molto che Rastelli se cambia modulo e gli dai le pedine giuste può mostrare davvero un buon calcio, per il resto l’operato non mi piace Mokulu e Trotta potranno dare in futuro qualche certezza ma sono molto scettico, troppe scommesse e nessun giocatore ha influito bene, forse Sbaffo può essere un giocatore che se impiegato potrebbe essere un buon acquisto, ma secondo me è una squadra che a giugno se vorrebbe fare il salto di qualità deve comprare, serve un centrocampista, serve un regista, e serve un buon difensore. Concludo dando un voto al mercato 4″. Nel prossimo turno, per la 27esima giornata, arriverà il Frosinone. Che gara sarà secondo te? “Il Frosinone è una squadra che mi ha stupito molto nel girone di andata, una squadra che mostra un buon calcio, ha dei ottimi giocatori, ha rinforzato vedi il cambio in attacco che ha venduto un buonissimo Curiale al Trapani e ha preso un altrettanto valido attaccante come Lupoli che lo ricordiamo un ex Grosseto che hai tempi di Somma ha saputo ben valorizzare, la nota dolente è stata la partenza di Schiavi al Catania, che in quel reparto mostrava sicurezza, ma credo che il Frosinone ad Avellino non sì acconteterà del pareggio, sicuramente cercherà una vittoria, conoscendo Stellone metterà a disposizione una squadra molto offensiva, anche se giocando con questo modulo ha preso molti gol, vedi col Brescia ha perso 3-1 e col Bari dove ne ha presi quattro su un totale di sette gol. I numeri sono questi adesso vedremo nei fatti cosa davvero farà al Partenio, squadra che anche se ha perso dei colpi dopo la sosta natalizia, è sempre una mina vagante non solo per l’Avellino ma per tutte le altre squadre specie quando gioca lontana dal Matusa”. Concludendo, dove può arrivare questo Avellino da qui alla fine del campionato? “Questo Avellino potrebbe arrivare molto lontano, ma alla fine è sempre il campo ha parlare, di sicuro l’Avellino visto contro il Latina da conferma di una squadra in cui non risponde agli schemi di Rastelli, giocano tutti attaccati e nessuno ricopre quel suo ruolo specifico, ma sono problemi che sì possono risolvere, io credo che un buon cambio modulo e gli innesti al momento giusto e un Castaldo e Comi in grande spolvero, questo Avellino può davvero far tremare chiunque, fuori casa ho trovato una nota piacevole abbiamo giocato meglio, sembra strano ma l’Avellino fuori casa mi ricorda a volte il Pescara di Baroni, squadra che fuori ha dato un buon rendimento, credo molto nei ragazzi spero che almeno il traguardo playoff lo raggiungiamo, non solo diamo un segnale chiaro all’Italia intera ma sopratutto entra nelle casse societarie del denaro per la storia rilegata al bonus post regular season, quindi perchè non sperarci? Detto Questo saluto tutti i tifosi del Avellino e un grande in bocca al lupo ai ragazzi da qui fino a fine campionato.”


Segui SportAvellino.it su WhatsApp!
Iscriviti al nostro canale YouTube per rimanere aggiornato!

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio