
D’Angelo 4: prestazione anonima anche per il capitano biancoverde. Resta di sasso al 53′ su una triangolazione dei pontini. Quell’immagine è l’emblema di questo Avellino. Un Avellino inerme.
Paghera 4: da un suo fallo ingenuo e scomposto nasce la punizione del vantaggio nerazzurro. Anche oggi si becca l’ormai consueta ammonizione. Irruento. (dal 61′ Bastien 4: entra dopo il 3-0 di Scaglia e non ha colpe nella disfatta biancoverde. Prova a dare vivacità, ma da solo può fare davvero poco).
Arini 4: dopo la buona prova offerta contro il Crotone, il numero quattro biancoverde fa due passi indietro. Zero intensità, zero corsa. Se vengono meno gli uomini simbolo, allora diventa dura.
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