L’ex Di Cesare a Bresciacalcio.it: “Vinciamo e ci rimettiamo in corsa”

Dopo 4 turni di squalifica seguiti al dopo Crotone, dopo il suo rientro in campo a Cittadella coinciso con il ritorno alla vittoria del Brescia, e dopo il suo gol sabato contro il Pescara, Valerio Di Cesare torna a parlare davanti a taccuini e telecamere: “Ci sono stati degli screzi e delle incomprensioni – dice il difensore del Brescia Calcio valerio Di Cesare prima dell’allenamento pomeridiano in vista della sfida di sabato ad Avellino – Anche perché secondo me sono state scritte delle inesattezze. Sono stato squalificato per una cosa che non ho commesso e le 4 giornate mi sono sembrate eccessive. Questo sicuramente non giustifica il mio comportamento di Cittadella, quando al nostro gol ho esultato in modo scorretto nei confronti di alcuni giornalisti, ma non è giusto dire che mi sono rifiutato di salutare la curva a fine gara. Sono due cose diverse e non ricollegabili l’una all’altra.”

Valerio Di Cesare, riavvolgiamo il nastro dell’ultimo periodo: dai 4 turni di squalifica seguiti al dopo Crotone al suo rientro in campo con polemica a Cittadella, al suo gol sabato contro il Pescara…
“Ci sono stati degli screzi e delle incomprensioni, anche perché secondo me sono state scritte delle inesattezze. Sono stato squalificato per una cosa che non ho commesso e le 4 giornate mi sono sembrate eccessive. Questo sicuramente non giustifica il mio comportamento di Cittadella, quando al nostro gol ho esultato in modo scorretto nei confronti di alcuni giornalisti, ma non è giusto dire che mi sono rifiutato di salutare la curva a fine gara. Sono due cose diverse e non ricollegabili l’una all’altra.”

Torniamo al presente: dopo il suo gol al Pescara, è corso ad abbracciare il mister…
“Sono un difensore, quindi non sono tanto abituato a segnare. L’abbraccio al mister e poi ai tifosi è stato un gesto istintivo. Da parte mia nei confronti dei nostri sostenitori non c’è nessun problema. L’abbraccio a mister Iaconi, invece, si spiega con il fatto che lui ha sempre palesato attestati di stima nei mie confronti, sostenendo quanto io fossi un lusso per questa categoria. E questa cosa mi ha fatto sentire importante. A Crotone so di aver sbagliato, ma non sono matto: quando perdo, rosico, quindi ero arrabbiato.
E un’altra cosa che non mi è piaciuta è stata quando qualcuno sostiene che in partita non sono concentrato: se sbagliano anche Sergio Ramos e Thiago Silva, posso sbagliare pure io. Ma di errori si tratta, non di disattenzione. Gli errori fanno parte del calcio, ne sono una componente.”

Quest’anno a Brescia ha già realizzato tre reti, ma l’ultima è stata davvero strepitosa…
“Sì, è stato un gol molto bello. L’ho rivisto più volte. Forse è stato realizzato con la rabbia che avevo dentro per il difficile momento che avevo vissuto. Ho ricevuto l’abbraccio di tutti i miei compagni, che mi hanno pure preso a sberle… (sorride, n.d.a.).”

Come giudica mister Iaconi?
“E’ una persona buona d’animo e molto preparata. Non lo conoscevo personalmente, anche se tante volte ci eravamo trovati da avversari sui campi di calcio. E’ un tecnico molto preparato.”

Sembra quasi che sia riuscito a darvi un po’ di serenità…
“A livello umano è il top. Solo pochi sono come lui.”

Tornando al calcio giocato, sabato contro il Pescara avete disputato una gara con la difesa molto alta…
“Prima lavoravamo in modo diverso. Ora siamo più compatti, perciò è facile per noi difensori uscire più alti. Inoltre ora fisicamente stiamo meglio, e i risultati si vedono.”

E com’è l’umore del gruppo?
“Decisamente migliore. Le vittorie, si sa, aiutano molto. Prima fisicamente non eravamo al massimo. E poi, senza piangerci addosso, alcune decisioni arbitrali ci hanno senza dubbio penalizzato.”

Qualche suo compagno sostiene che nelle prossime 9 gare dovrete fare quello che non avete fatto nelle prime 33… La rincorsa è possibile?
“Io ci ho sempre creduto. Purtroppo nel corso di questa stagione abbiamo avuto tanti problemi e perciò non so se raggiungeremo i play off. Ma la cosa certa è che siamo più forti di tante altre squadre che sono sopra di noi. Ora sta a noi dimostrarlo.”

Intanto sabato si va ad Avellino…

“Se vinciamo in Campania, avremo il morale a mille. Io sono un ex, anche se ho vestito la maglia verde per soli 4 mesi, con Zeman allenatore.”

Oltre all’Avellino, tra le sue ex squadre ci sono anche la Lazio e il Chelsea… Rimpianti per come è andata la sua carriera?
“Sinceramente no. Quando io ero alla Lazio erano i tempi di Cagnotti e davanti a me c’erano tantissimi campioni. Non ho nessun rimpianto per essere andato in Inghilterra. Avevo Ranieri come allenatore e posso dire di aver fatto una bellissima esperienza di vita.
Per quanto riguarda la Serie A, penso che un debba avere la possibilità di dimostrare il proprio valore, per restarci nella massima serie. E credo che a me del tutto non mi sia ancora stata data, questa possibilità.”

Analogie e differenze tra il modo di allenare di Cristiano Bengodi e quello di Ivo Iaconi…
“Lavorano in modo molto diverso. Mister Iaconi lavora tantissimo sulla tattica, che per me nel calcio è fondamentale.”

 

FONTE Bresciacalcio.it

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