Questione di feeling. Da ritrovare magari. E magari anche subito. Gigi Castaldo e quel gol che manca da troppo tempo. Che rischia di bloccarlo psicologicamente. A secco da Crotone: era il 23 novembre. Siglò il momentaneo 1-2 al 36’ del primo tempo prima del tracollo a fine primo parziale e susseguente sconfitta per 3-2. Da allora 8 partite, sempre da titolare e la via del gol maledettamente persa. Non è che l’Avellino abbia segnato tanto da Crotone. Solo 8 gol in 8 partite. Tre portano la firma di Andrej Galabinov e Mariano Arini, una a testa per Angelo D’Angelo e Camillo Ciano. Da quel Crotone Avellino, cinque pareggi, due vittorie e una sconfitta. E Gigi che s’è fermato a quota 5. Non si schioda da lì ma non cambia il suo modo di giocare. Sempre presente, mai una sostituzione, mai una panchina. Gigi Castaldo è attaccante troppo importante per l’economia della squadra. E la sua spinta e forza atletica permette magari allo stesso compagno di reparto come Galabinov di trovare di più la via della rete.
Senza considerare l’altruismo. A Reggio Calabria, infatti, ha regalato proprio al suo compagno di reparto la possibilità di battere dal dischetto per il gol poi del definitivo pareggio 1-1. Ha imparato, in pratica, ad essere più altruista, di mettersi più a disposizione della squadra anche nel gioco e nel sacrificio. E a beneficarne è stato proprio Andrej Galabinov che con il gol realizzato a Novara nel primo tempo è arrivato ad un passo dalla doppia cifra. L’Avellino ha fino ad ora realizzato 28 reti che rapportate alle 23 gare la colloca nella speciale classifica al decimo posto alla pari di Cesena e Modena. Comanda il Siena come nel dettaglio immediato.
Reti fatte: Siena 36, Brescia e Palermo 34, Pescara ed Empoli 33, Crotone Trapani 32, Varese 30, Ternana 29, Avellino, Cesena e Modena 28, Carpi 27, Spezia 24, Bari e Latina, Virtus Lanciano 22, Cittadella, Novara e Juve Stabia 21, Padova e Reggina 18.
E’ naturale che all’interno di un discorso simile va anche considerato che l’Avellino pur tenendo un passo di 1,21 gol fatti a partite ha anche una difesa ben solida. Al sesto posto della speciale classifica delle reti subìte con una media tonda tonda di un gol incassato a gara. Avanti ci sono solo Palermo, Cesena, Empoli, Latina e Lanciano. E bisogna anche considerare tutti i problemi che l’Avellino ha avuto nel girone di andata con uoimini contati in difesa per più della metà del campionato. Numeri che bilanciano la forza della squadra: si segna bene e si subisce poco. L’Avellino amministra spesso i vantaggi anche se in più di una occasione ha subìto rimonte clamorose (quella di Trapani, ad esempio, o quella di Crotone). Nel dettaglio la classifica di serie B delle reti subìte.
Reti subite: Palermo e Cesena 18, Empoli 19, Latina e Lanciano 20, Avellino 23, Modena 25, Siena 25, Bari e Trapani 26, Pescara 27, Carpi e Ternana 28, Spezia 29, Brescia 30, Novara 31, Cittadella, Crotone e Varese 32, Padova 33, Reggina 34, Juve Stabia 39.
Nonostante il pareggio ultimo ed interno contro il Latina, la Legge del Partenio Lombardi la fa ancora da padrone. Nessuno meglio dei lupi che fino ad ora hanno si incontrato qualche problema di troppo per le gare in trasferte ma in casa hanno costruito l’attuale terzo posto in classifica conquistando 27 dei 38 punti totali. Nessuno ha fatto di meglio, proprio nessuno. nemmeno il Palermo terzo in questa speciale classifica e l’Empoli addirittura sesto. Pesa, e non poco nell’economia della classifica il rendimento lontano da casa. Ma analizzandolo nei dettagli con due vittorie (a Cittadella e Brescia), cinque pareggi e quattro sconfitte l’Avellino fuori casa prende di media un punto tondo. Undici punti su undici gare e sabato l’attesa sfida a Terni che potrebbe cambiare definitivamente gli equilibri del campionato in caso di vittoria dei biancoverdi. Eccole, comunque, nel dettaglio, le speciali classifiche che vedono l’Avellino avanti nei punti in casa e stazionare al tredicesimo posto per punti presi fuori casa dietro a squadre come Cesena, Crotone, Siena e Latina. La speciale classifica è comandata, a sorpresa, dal Carpi che, però, al Partenio, ricordiamolo, concluse la sfida con un’imbarcata clamorosa (4-1 per i lupi).
Punti in casa: Avellino 27, Siena 24, Palermo 23, Varese 22, Empoli 21, Cesena, Modena e Ternana 20, Latina, Trapani, Virtus Lanciano 19, Brescia 18, Spezia 17, Bari, Crotone, Novara e Pescara 16, Reggina 15, Carpi e Padova 14, Cittadella 11, Juve Stabia 6.
Punti fuori casa: Carpi, Palermo ed Empoli 19, Pescara 18, Cesena, Crotone, Spezia, Trapani e Virtus Lanciano 17, Brescia e Latina 15, Siena 14, Avellino 11, Bari e Cittadella 10, Novara e Ternana 8, Juve Stabia 7, Modena e Varese 6, Reggina 5, Padova 4.
Sono numeri di un campionato che dopo il giro di boa si è resettato. In coda hanno cominciato a spingere: la Juve Stabia nelle ultime due gare ha fatto 4 punti. Pensate che ne aveva presi solo 9 in 21 partite, la Ternana sei, la Reggina 4. Insomma, si è riaperto un altro campionato. E a prescindere da tutto anche in zona play-off regna la bagarre. L’importante sarà non perdere il treno delle zone alte della classifica e l’Avellino ha la necessità, ora, di approfittarne. Il calo c’è ed è anche fisiologico. Ma una vittoria a Terni potrebbe dare una mazzata clamorosa alle dirette concorrenti che, a prescindere, continuano ad arrancare.
(FONTE IL CORRIERE DELL’IRPINIA)






