Morosini, è crociato. Dovrà operarsi. E pensare che fino a qualche giorno fa correva al Partenio
“A seguito di ulteriori accertamenti a cui il calciatore Leonardo Morosini è stato sottoposto a Genova e a seguito di un consulto specialistico con il professor Mariani, presso Villa Stuart a Roma, è stata evidenziata una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro dell’atleta. La data dell’intervento chirurgico, presso Villa Stuart, sarà valutata nelle prossime ore”. E’ il comunicato di pochi minuti fa dell’Us Avellino.
Arriva 24 giorni esatti dall’infortunio. Quinto minuto di Avellino-Empoli. In uno scontro di gioco, Leo Morosini alza bandiera bianca. Ko e immediatamente sostituito da Castaldo. Paura. Macchè. Il 3 ottobre arriva il comunicato ufficiale dell’Us Avellino.
“Indisponibile Leonardo Morosini, il quale si è sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato un trauma distrattivo del polpaccio sinistro: il calciatore proseguirà con terapie”.

Pericolo scongiurato. Terapie per Morosini che lascia il campo per finire in infermeria. Nessun errore o orrore. Il giorno dopo, il 4 ottobre, arriva la conferma.

“Indisponibile Leonardo Morosini,che prosegue con le terapie per recuperare dal trauma distrattivo del polpaccio sinistro”. Così recita il comunicato. C’è speranza quindi. Tanta speranza. Fino al 12 ottobre, quando, finalmente, Morosini rientra in campo con un lavoro differenziato. Lo conferma la società con comunicati uno dietro l’altro.


Corre verso il recupero Leonardo Morosini. L’Avellino ha bisogno di lui. Ma poi… Poi accade che il recupero non c’è. Che Morosini ha sempre più dolore. Tanto che il Genoa lo richiama. Non si fida dell’Avellino e vuole vederci chiaro.
Il resto è storia di oggi. Storia recente. Fino al comunicato di poco fa. “A seguito di ulteriori accertamenti a cui il calciatore Leonardo Morosini è stato sottoposto a Genova e a seguito di un consulto specialistico con il professor Mariani, presso Villa Stuart a Roma, è stata evidenziata una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro dell’atleta. La data dell’intervento chirurgico, presso Villa Stuart, sarà valutata nelle prossime ore”.
Lo stesso comunicato è chiaro. Parla di ulteriori accertamenti. Ma accertamenti di cosa? Si è curato un polpaccio con un legamento lesionato? Si è fatto correre Morosini non sapendo del problema al ginocchio? Oppure si è infortunato dopo durante la corsa? Escluso l’ultimo interrogativo. Impossibile.
Ora la palla passa al Genoa che al 99% richiamerà dal prestito il calciatore. Ventiquattro giorni dopo da quell’infortunio si scopre che il problema, oltre al polpaccio sicuramente, era anche al ginocchio. Ma si poteva intervenire prima? Forse si. Morosini avrebbe recuperato un mese sicuramente.
Resta la brutta figura a livello nazionale. Specie per una società attenta alle spese sanitarie e per il recupero dei calciatori (voci a bilancio depositato di due anni fa parlavano di spese mediche per oltre 800mila euro).
Un problema in più per la squadra. Morosini aveva dimostrato di poter fare la differenza. Ora Novellino dovrà farne a meno, dopo averlo visto correre fino a qualche giorno fa al Partenio-Lombardi. Peccato. Davvero.
C’è stata negligenza? C’è stata superficialità? E’ stata improvvisazione?
Di certo il Genoa non l’ha presa bene e non sono escluse azioni clamorose da parte del club ligure che sul calciatore ha investito milioni e se lo ritrova dopo quasi un mese con un legamento crociato ko. Ora l’Avellino sarà chiamato a chiarire. E a capire. Chi non ha notato la lesione del legamento? Mistero. Resta tutto un mistero.






