SERIE B

Palermo troppo forte. Onorevole resa dell’Avellino, battuto 2-0

L’Avellino si ferma. Lo fa davanti al proprio pubblico. Al cospetto di un Palermo che si è rivelato essere un ostacolo insormontabile. Almeno oggi. Una prestazione da incorniciare quella dei rosanero. Sempre attenti. Nessuna sbavatura. Spietati e precisi nel momento di far male. Una vittoria meritata. Avellino al contrario spento, senza idee, poco lucido e sterile in fase offensiva. Il 2-0 finale è deciso dalle reti di Lafferty ed Hernandez.

Rastelli è costretto a rinunciare a tante delle sue pedine. Terracciano, Fabbro, Abero e Togni sono ancora infortunati. Castaldo non va nemmeno in panchina. Peccarisi è squalificato. Il tecnico di Scafati è costretto ad arretrare Bittante sul centro-destra nella difesa a 3, e a proporre De Vito sull’out sinistro di centrocampo. Per il resto squadra confermata. Solito 3-5-2. Seculin in porta. Pisacane e Izzo a completare il reparto arretrato. D’Angelo, Arini e Schiavon in mezzo al campo. Zappacosta sulla destra, De Vito a sinistra. Davanti Soncin e Galabinov.

Iachini è costretto a rinunciare a Terzi. Al suo posto Milanovic. Morganella va in tribuna. Hernandez non ce la fa e parte dalla panchina. Al suo posto Lafferty. Il tecnico dei siciliani risponde a Rastelli con lo stesso modulo. 3-5-2. Sorrentino tra i pali. Munoz, Milanovic e Andelkovic in difesa. Pisano, Bolzoni, Bacinovic, Barreto e Daprelà a centrocampo. Attacco affidato a Lafferty e Dybala.

Pubblico delle grandi occasioni. Diecimila presenze al Partenio. Giornata variabile e piovosa fino a poco prima della partita. Dirige l’incontro il signor Di Paolo., coadiuvato dagli assistenti Del Giovane e Gava.

Pronti via e il Palermo impone subito il proprio gioco, fatto di grande qualità e pressing asfissiante sui portatori di palla avversari. La prima occasione è di marca rosanero. All’8° Bolzoni tenta la conclusione da fuori. Palla che si spegne a lato non di molto. L’Avellino prova a venir su a folate. Al 10° calcio d’angolo per i lupi. E’ uno scherma. Palla al limite dell’area. Zappacosta stoppa il pallone. Lo sistema e scarica un destro che risulta completamente impreciso. Palermo pericoloso su tutte le palle alte. Al 12° Dybala raccoglie un cross e stacca di testa. Pallone a lato. Al 16° grande occasione per i rosanero. Su un calcio d’angolo la sfera filtra e rimbalza sul corpo di Milanovic, prima di venir raccolta da Seculin. I siciliani iniziano a provarci anche da fuori. Al 19° il siluro di Bacinovic non trova la porta e si spegne alla sinistra dell’estremo difensore irpino. Il Palermo passa in vantaggio al minuto 25. Pisano esegue un cross che sembra innocuo. Arini però liscia il rinvio. La palla filtra. Bittante non si aspetta l’errore del compagno e non è reattivo nell’allontanare palla. La sfera giunge sui piedi di Lafferty che insacca a porta semivuota. Cade il gelo sul Partenio. I siciliani legittimano la loro supremazia con questo goal, frutto dell’errore di Arini in fase di disimpegno. I lupi provano una reazione. Ma il Palermo non si scompone. Anzi. Serra ancor di più i ranghi e non lascia il minimo varco all’Avellino. Davanti Galabinov e Soncin sono isolati e ben marcati dai forti difensori rosanero. La squadra di Iachini sembra un muro insormontabile e i biancoverdi non riescono mai a rendersi pericolosi. Il primo tempo va in archivio dopo 3 minuti di recupero senza più alcuna occasione degna di nota.

Nella ripresa il copione sembra diverso. I ragazzi di Rastelli entrano in campo con un piglio diverso. Più determinati. Più vogliosi. Più agguerriti. Prima occasione per il Palermo. Dopo 30 secondi Dybala colpisce di testa verso la porta non centrando il bersaglio. Poi salgono i lupi. Ci prova Schiavon con un tiro dai 25 metri. Sorrentino compie il primo e ultimo intervento della partita bloccando la conclusione dell’ex Cittadella. Al 6° rosanero vicini al goal. Calcio d’angolo. Lafferty incorna, ma Seculin si supera con un colpo di reni e con la punta delle dita mette in corner. Pericolo scampato. Primo cambio. Iachini toglie Bacinovic (a rischio espulsione) e inserisce il classe 1994 Verre. Rastelli risponde qualche minuto dopo con un doppio cambio. Fuori Soncin e De Vito, dentro Biancolino e Pape Dia. Rastelli vuole più spinta sugli esterni per cercare le torri offensive. Ma è il Palermo a dominare sulle palle alte. Al 13°, su un nuovo calcio d’angolo, ennesimo colpo di testa. Stavolta è Pisano a mancare lo specchio della porta. Al 16° l’episodio che può rimettere tutto in discussione. Scambio di trattenute in area di rigore. Andelkovic stende Galabinov. Per Di Paolo è tutto ok. Si prosegue. Al 18° Dybala prova la girata, che però è debole e a lato. Rastelli gioca l’ultima carta al 23°. Herrera rileva Zappacosta. L’esterno irpino è costretto a uscire per crampi. Mossa però infruttuosa. L’Avellino macina gioco, ma continua a essere sterile negli ultimi 16 metri. Iachini inserisce anche il giovane under21 Belotti, al posto di Dybala. Il Palermo continua egregiamente a controllare la partita. Inutili gli imprecisi lanci lunghi per Biancolino e Galabinov. I biancoverdi si espongono alle ripartenze degli ospiti. Iachini opta quindi per l’inserimento di Abel Hernandez. A fargli posto l’autore del goal Lafferty. Non passano nemmeno 3 minuti che la mossa del tecnico siciliano si rivela azzeccata. Barreto si inventa un’apertura di collo pieno per Hernandez. Il forte attaccante uruguagio è imprendibile e anticipa Seculin scartandolo, mettendo la palla in fondo al sacco per il definitivo colpo del KO. 0-2. Il pubblico inizia ad abbandonare gli spalti. Coloro che restano invece continuano a cantare. Sugli spalti però è uno spettacolo. La Sud impazzisce. Inizia a cantare a squarciagola con l’Avellino distrutto e sotto di due reti (troverete il video dopo l’articolo e le foto). Finisce così.

Inappellabile sconfitta. La squadra va sotto la Curva. Solo applausi per l’Avellino. I ragazzi hanno lottato. Contro, però, un Palermo di un’altra categoria. Stavolta la grinta non è servita per fare risultato. Ma i lupi son vivi. Feriti, ma già con tanta voglia di riscatto. Il prossimo ostacolo si chiama Brescia. Sabato prossimo si va al “Rigamonti”. Importante fare punti per ritrovare il morale perduto. La disfatta con il Palermo deve restare un caso isolato. Bisogna continuare così. La salvezza non è mai stata tanto possibile. Il sogno, invece, non è mai stato così lontano.

(cliccare sulle foto per ingrandirle)

avellino palermo

2013-11-03 14.19.48 - Copia (2)

2013-11-03 12.29.11 - Copia

2013-11-03 12.29.32 - Copia

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