SERIE B

Ancora problemi con i biglietti di Siena-Avellino. Siamo alle comiche.

Problemi. Problemi e ancora problemi. Sarebbe stato più facile accompagnare Ulisse nell’Odissea piuttosto che seguire una squadra di calcio in trasferta di questi tempi. L’ultimo grande intrigo riguarda la vendita dei biglietti per Siena-Avellino. In troppi durante la settimana hanno riscontrato ritardi per acquistare i ticket. La colpa principale era del circuito LisTicket. Quest’ultimi non avevano aggiornato la lista dei tifosi avellinesi con tessera del tifoso. Di conseguenza parecchi tesserati non sono riusciti ad acquistare il tagliando in tempi rapidi. Hanno dovuto aspettare. Solo le tante chiamate ai centralini del circuito gestito dalla Lottomatica han fatto si che la situazione si sbloccasse.

Ma non finisce qui. Ci sono ancora tifosi esclusi. Anche se tesserati. E’ la storia di Carmine Acierno. Tifoso del lupo residente in Toscana. La sua denuncia è stata forte e chiara. La sua tessera del tifoso risulta “NON SUPPORTATA”. Ci risiamo. Ancora una volta. Il problema si ripete. E non si capisce di chi è la colpa a questo punto. La prevendita per il settore ospiti finisce oggi alle ore 19. L’unico modo per risolvere, se i problemi persistono, è quello di acquistare il biglietto della tribuna. E guarda un po’, che coincidenza, per i tifosi dell’Avellino (sempre tesserati ovviamente) la prevendita dei biglietti di tribuna è stata prorogata anche per domenica. Solo un caso? Chissà. La cosa certa, numeri alla mano, è che il tifoso biancoverde tesserato (con problemi con la tessera) dovrà  comprare il biglietto di tribuna per assistere al match di domani. E dovrà mettere mano al portafogli e sborsare 10 euro in più del previsto. Un qualcosa di inconcepibile. Soprattutto per un possessore di tessera del tifoso, che vede togliersi il diritto di entrare nel settore (settore ospiti in questo caso) della propria squadra del cuore. Per misteriosi problemi di incompatibilità.

Non vogliamo credere a complotti o a cose fatte apposta per motivi economici. Non vogliamo credere che questo calcio moderno stia cadendo sempre più in basso. Non ci vogliamo credere. Il problema è che oggettivamente è così.

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