SERIE B

Rastelli, ascolta Sottili: “Troveremo la bolgia, giocheremo ai limiti del lecito”

”L’entusiasmo non deve sfociare in presunzione. I segnali più positivi me li hanno dati i giocatori meno impegnati che mi hanno messo in difficoltà nelle scelte”.

“L’Avellino, rispetto a noi, è una squadra diversa per giocatori, qualità e sistemi di gioco. Fa dell’agonismo e della foga le armi principali. Hanno anche fisicità, carattere. Sanno esaltarsi davanti ad un pubblico strepitoso che fino ad ora non ha mai fatto mancare il proprio appoggio. E poi le neorpomosse sono tutte così. Si portano indietro la voglia di riscatto dopo una promozione, come quella dell’Avellino, ottenuta dopo una cavalcata stupenda. Se ci aggiungiamo che li troveremo pure arrabbiati per la sconfitta di Lanciano, allora, dobbiamo essere convinti e sereni che troveremo una squadra che ci aspetterà col coltello tra i denti”.

“ Ci sarà da capire che campo troveremo perché hanno rizollato alcune zone del manto erboso. Dovremmo essere bravi ad adattarci. Anche perchè la storia ci insegna che occorrono un bel pò di giorni affinchè dopo una rizollatura possa attaccare bene al suolo. Sono comunque molto fiducioso”.

“L’Avellino ha un buon gruppo. E Rastelli è un grande allenatore, giovane, emergente, che sa il fatto suo anche perchè ad Avellino ha giocato e vinto anche. Hanno buone individualità. Ma ripeto. Qui non contano gli individui. L’Avellino gioca da squadra, Ognuno gioca per il compagno. Sanno fare gruppo come pochi. A Lanciano potevano passare in vantaggio. Hanno avuto diverse occasioni. poi sono calati, è arrivato il vantaggio degli abruzzesi e non hanno mai mollato. Anzi, nel finale hanno avuto la palla più nitida per pareggiarla. Segno che non muoiono mai ed hanno carattere da vendere”.

“Ed è quello che dicevo io prima. L’entusiasmo è bello, Avellino poi è una piazza di tradizioni calcistiche forti. Hanno giocato in A, hanno vinto parecchi campionati di C. Adesso la B per loro rappresenta un patrimonio da difendere. Dopo la sconfitta di Lanciano hanno ritrovato la determinazione. Ogni palla sarà contrasto duro e ci sarà contatto duro. Non dobbiamo innervosirci e contestare con l’ arbitro. Troveremo un ambiente del genere, al limite del lecito, e dobbiamo essere pronti e, nonostante tutto, cercare di giocare. Se giochiamo senza determinazione, il gioco servirà a poco”.

“Noi, attraverso il gioco, potremo ottenere un risultato positivo: la priorità però e’ sapere far fronte alla loro fisicita. Non rinunceremo mai a giocare. Anzi. Questa è la nostra priorità e peculiarità. Senza gioco non si vince'”.

“Dobbiamo fare attenzione alle palle inattive e al gioco aereo perchè lì davanti hanno arieti in grado di far male in qualsiasi momento e alla minima distrazione. Ogni allenatore e’ diverso, chi non cambia mai e chi cambia sempre modulo: io credo che chi è elastico e duttile sia mentalmente più’ avvantaggiato degli altri: nel momento in cui ha la necessità’ di cambiare, non ti trovi impreparato. Noi finora per scelta o necessita’ abbiamo cambiato sistema ma mai mentalità e filosofia propositiva di gioco” aggiunge”.
E dal suo Varese cosa si aspetta? “Un segnale di maturità’ nel continuare ad avere lo spirito battagliero che abbiamo avuto nelle ultime gare. Mi è piaciuto l’atteggiamento di Latina e mi è piaciuto anche il modo di affrontare una grande squadra come il Pescara. Da lì dobbiamo ripartire”.

“Partiamo in 23, restano a casa Miceli, Milan, Blasi, Pasa, Cristiano Rossi e Momente’, gli altri sono tutti arruolabili”.

“Ci sono differenze fra il Pescara e l’Avellino, anche a livello di sistema di gioco. Sono due situazioni diverse, non è detto che riproponga le coppie esterne come contro il Pescara. Ci penso, in settimana abbiamo lavorato molto bene e mi riservo di decidere fino all’ultimo chi mandare in campo. Fortunatamente, nonostante le numerose assenze, qualche dubbio ce l’ho e non voglio sbagliare”.

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