Tanti auguri al “Gladiatore di Ascea”

Gli anni passano in fretta. Inesorabili. Veloci. Prepotenti. E sono già 29. Stiamo parlando di una persona speciale. A compiere gli anni oggi è il gladiatore di Ascea. Uno dei capitani dell’Avellino. Angelo D’Angelo. Il simbolo della rinascita. Da 4 anni in biancoverde. Dalla D alla B. E’ di diritto nella gloriosa storia di questo club. Nessuno come lui.Giunto in Irpinia ad un punto morto della sua carriera. Era il dicembre 2009. L’anno in cui l’Avellino scendeva nell’inferno dell’interregionale.  L’allora direttore sportivo Nicola Dioniso preleva il 24enne D’Angelo dalla Turris. E’ solo l’inizio. D’Angelo totalizza 14 presenze. Si fa conoscere. La piazza avellinese inizia ad ammirarne le qualità. La stagione dopo si va in C2. Il mediano biancoverde è sempre protagonista. E più volte si toglie la soddisfazione di andare in rete. Arriva la seconda promozione consecutiva.E’ la stagione 2011/12 a fare entrare D’Angelo nel cuore dei tifosi. 13 Novembre 2011. I lupi stanno perdendo il derby con il Benevento al Santa Colomba. Mancano pochi minuti. Biancoverdi alla ricerca disperata del pari. D’Angelo, dopo un’azione convulsa si trova davanti al portiere e lo trafigge con un rabbioso destro. Sconfitta evitata. Avellino festeggia e ringrazia il suo gladiatore. La settimana dopo al Partenio arriva il Como. Lupi sotto 3-2. Al 90° D’Angelo inventa una perfetta rovesciata che si infila alle spalle del portiere. Delirio. Il ragazzo di Ascea è l’uomo del momento. Non perderà più il posto da titolare. Oltre agli auguri di compleanno, vogliamo fare gli auguri a D’Angelo per il piccolo infortunio che ha riscontrato in questi ultimi giorni.

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