SERIE B

Trotta è un patrimonio: lasciatelo in pace adesso

Gli avevano già messo la valigia in mano. Sabato sera, l’emittente PiùEnne, aveva lanciato uno scoop che aveva agitato tutti, persino i tifosi più tranquilli. Nel servizio televisivo si parlava di fonti attendibili e pertanto certe, di una sua cessione al Palermo praticamente già fatta. Trattativa già chiusa, con i rosanero pronti ad accogliere il casertano. In pratica era già fatto tutto. Mancava solo la foto del biglietto dell’aereo. Avevamo titolato così: o è una bufala o è un suicidio. Confermando la nostra tesi: bufala, bufala, ma molto bufala. Il giorno dopo la stessa emittente aveva incalzato, postando articoli provenienti da siti palermitani dove Zamparini e Iachini accennavano un timido interessamento ma dove il patron Taccone, fino a quel giorno in silenzio, e stizito confermava: “Per vendere Trotta mi devono portare in tribunale”. Bene. Trotta non è stato ceduto. Ma merita adesso di non essere messo sotto le luci dei riflettori e dei gossip di calciomercato che non esistono. E che sono pura fantasie. Ad Avellino può crescere. E’ la piazza ideale per giocare e fare gol. Non è un top player come Tavano ma al suo fianco può diventarlo. Per buona pace di tutti. Anche di Taccone e dell’imprenditore “X” che ha partecipato al suo acquisto. Venderlo oggi sarebbe stato un suicidio. Trotta è un patrimonio. I suoi gol serviranno all’Avellino per volare alto. E alla società, e forse anche all’imprenditore “X” per aumentare la plusvalenza. Ma adesso, luci spente. Comincia il campionato. Magari ne parliamo a gennaio. Se son rose, fioriranno. Ma lontane da notizie senza un pizzico di verità.


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