
Avellino non dimentica.
È un sabato in cui la sveglia suona più forte del previsto. Si aprono gli occhi di scatto, ci si alza con lo spirito di chi deve affrontare un esame importante. Quello di oggi però non è un esame qualsiasi.
È Avellino – Bari, e tutti sanno cosa significa.
Lo sanno i calciatori, che all’andata uscirono a testa bassa, con l’orgoglio lacerato in mille coriandoli di spine.
Lo sanno i tifosi, che sentono riaprirsi una ferita ogni volta in cui ripensano a quella maledetta foto.
Un quattro rosso e un due verde.
Una mazzata dei galletti nel post partita, una provocazione troppo grande per passare inosservata. Una beffa. Un’umiliazione. Un’ istantanea che scava nei cuori di tutti i tifosi che l’Avellino lo amano per davvero. E allora magari molti di loro accanto alla sveglia hanno posato quella foto stampata, e ormai stropicciata, per avere la certezza di non dimenticare che giorno è oggi.
Oggi non importano gli sbagli di Carpi, non interessa la classifica o chi giocherà titolare.
Oggi è il giorno del riscatto.
Il giorno in cui il cuore del Partenio dovrà spazzare via quell’immagine beffarda. Oggi è il giorno in cui tifosi e calciatori vogliono vincere per qualcosa che vale molto più dei tre punti: il rispetto.
Avellino non dimentica ed è pronta a strappare quella foto e sostituirla con una grandissima prova di forza, con orgoglio ed umiltà.
Come da grande squadra.






