SERIE B

[Video] Rastelli: ” Occhio a sottovalutare la Juve Stabia. Servono i tre punti”

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Va a caccia dei tre punti l’Avellino di mister Massimo Rastelli, impegnato domani  alle ore 20:30 allo stadio “Menti” di Castellamare nel derby degli  ex contro la Juve Stabia. «È un’altra tappa di avvicinamento alla fine di questa  stagione – sottolinea il tecnico biancoverde – Dobbiamo fare punti assolutamente, affrontiamo una squadra che dal punto di vista della classifica ha poco da chiedere. Ma è un derby. I tifosi stabiesi hanno chiesto una prova d’orgoglio alla loro squadra. Sappiamo  quanto sia difficile e quanto sia difficile affrontare l’ultima in classifica. Per gioco espresso e occasioni perse, la Juve Stabia  poteva avere il doppio dei punti».

Rastelli invita i suoi a fare attenzioni sul terreno di gioco dello stadio stabiese: «Il manto erboso è molto liscio, la palla girerà molto veloce, affronteremo una squadra che non avrà nulla da perdere».

L’Avellino darà sempre il massimo  contro il fanalino di coda della cadetteria: «Abbiamo 48 punti più i due scippati a Varese e questo è un dato di fatto che non va mai dimenticato.  Disputiamo  prestazioni sempre all’altezza della situazione consapevoli di essere un grande gruppo. Da qui alla fine ci metteremo l’anima nel raggiungere un altro obiettivo impensabile ad inizio anno».

E rassicura sulla condizione dei suoi giocatori: «La squadra sta bene con la testa e fisicamente, non demerita mai contro nessuno, abbiamo faticato di più a vincere  nel girone di ritorno. Siamo consapevoli  di quale sono le nostre possibilità rispettando sempre i nostri avversari».

Il mister fa chiarezza sulle parole del presidente Taccone: «Ho sollecitato un incontro per chiarire divergenze nelle ultime settimane. Vogliamo avere tutti il nostro intento. Tutti i giocatori arrivati sono stati voluti sia da me che De Vito».

Per Rastelli quella di domani sera non sarà una gara come le altre contro le “vespe”: «Ho ottenuto la prima promozione da allenatore. Se io sono diventato allenatore lo devo a Roberto Amodio, Franco Giglio. Devo tanto alla Juve Stabia. Furono loro ad avere l’intuizione di darmi la gufa tecnica e portammo la Juve Stabia in C1. Mi auguro di essere accolto in maniera positiva».

 

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