Il 2025 dell’Avellino è stato un viaggio lungo dodici mesi, fatto di svolte, emozioni e traguardi significativi. Un anno che ha riportato i lupi in Serie B e che ha segnato l’inizio di una nuova fase del progetto biancoverde. Per raccontarlo, basta un momento per ogni mese: dieci scatti che compongono il mosaico di un’annata indimenticabile.
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Gennaio – L’arrivo di Lescano e Palumbo: la scintilla della svolta
A poche settimane dal prezioso pari di Cerignola, il mercato di gennaio cambia il destino dell’Avellino. L’arrivo a sorpresa di Lescano eleva immediatamente il potenziale offensivo dei lupi e sbaraglia gli equilibri della Serie C. Con lui, ecco Palumbo, talento norvegese che alza la qualità e, soprattutto, dà energia e prospettiva al progetto. È il mese in cui nasce la squadra che volerà verso la B.
Febbraio – La rimonta sulla Casertana: il momento della svolta
Sotto 1‑0 nel derby, l’Avellino ribalta tutto con Cagnano ed Enrici. È una vittoria pesante e fortemente simbolica: il momento in cui la rincorsa alla Serie B smette di essere un sogno e diventa un obiettivo concreto.
Marzo – La gemma di Russo e il sorpasso: l’Avellino si prende la vetta
Contro il Potenza, Russo inventa una giocata da campione e regala ai lupi un successo che vale il sorpasso sul Cerignola. È il mese in cui l’Avellino capisce di essere davvero la squadra più forte del campionato.
Aprile – È Serie B!
Il 2025 entra nella storia: l’Avellino vince a Potenza, sul campo del Sorrento, e conquista aritmeticamente la promozione in Serie B. È il momento più atteso, la liberazione di un popolo, la fine di un percorso e l’inizio di un altro.
Maggio – Il lupo alza la Coppa: la festa diventa totale
Nel match di Supercoppa contro il Padova, l’Avellino alza al cielo il trofeo. È la sublimazione della festa, il sigillo su una stagione perfetta, l’immagine che chiude il capitolo Serie C nel modo più dolce possibile.
Agosto – Il ritorno in B: a Modena arriva il primo punto
Dopo un’estate di mercato e ritiro, l’Avellino torna a respirare l’aria della cadetteria. A Modena arriva il primo punto del nuovo campionato grazie al gol di Sounas: un segnale di presenza, di solidità, che esprime tutta la di voglia di esserci dei ragazzi di Biancolino.
Settembre – La magia di Russo: la rovesciata che piega il Monza
Il primo successo in Serie B porta la firma di Russo: il numero 10 si inventa una rovesciata spettacolare e abbatte il Monza. È la fotografia perfetta del talento biancoverde e della sua capacità di accendere le partite.
Ottobre – Il mese delle difficoltà
Ottobre è il momento più duro: nessuna vittoria, interrogativi che si moltiplicano. È un passaggio obbligato, il prezzo dell’adattamento alla categoria. Anche da qui passa la crescita di un gruppo.
Novembre – Pazzia e cinismo: due volti, una sola squadra
Il 4‑3 sulla Reggiana e lo 0‑1 di Bolzano raccontano due anime dell’Avellino: quella spettacolare e quella pragmatica. Due vittorie diverse, ma ugualmente preziose, che mostrano la capacità dei lupi di vincere in più modi.
Dicembre – La meraviglia di Palumbo: un pari che vale fiducia
Contro il Palermo, Palumbo inventa una gemma che regala ai lupi un pari di lusso. È un risultato che dà autostima, coraggio e consapevolezza. Il modo migliore per chiudere un anno che resterà nella memoria dei tifosi biancoverdi.
