Il 2026 sarà l’anno in cui l’Avellino dovrà dimostrare di aver imparato tutto ciò che il 2025 gli ha insegnato: la durezza della B, la necessità di crescere, la forza delle proprie idee. Cinque sfide accompagneranno in sintesi i lupi lungo il nuovo anno.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
1. Stabilizzarsi in Serie B
La prima sfida è la più evidente: trasformare la categoria in casa propria. L’Avellino deve per prima cosa ottenere la salvezza e consolidare a mano a mano la propria posizione. È il passo che separa chi sopravvive da chi costruisce, come nelle intenzioni del club.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
2. Alzare la qualità del gioco
La B premia chi sa proporre. L’Avellino dovrà dunque crescere nella costruzione, nella pulizia tecnica e nella capacità di creare occasioni pulite. Qui passano le responsabilità dei giocatori tecnicamente più importanti, ma anche di Biancolino. È la sfida che può cambiare il volto della squadra e le sue prospettive.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
3. Rendere l’attacco più pesante
Biasci è stato sin qui letale, Russo un’arma imprevedibile, mentre gli altri attaccanti non hanno ancora trovato la giusta continuità. Occorre che il reparto produca più volume e più soluzioni. L’Avellino deve diventare nel 2026 una squadra che segna con continuità, non solo con fiammate.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
4. Gestire i momenti difficili
Lo scorso mese di ottobre ha insegnato che la B ti mette alla prova quando meno te lo aspetti. Il 2026 richiederà una gestione emotiva più solida: bisogna evitare crolli e serie negative che si allungano. È la sfida della maturità, quella che distingue le squadre solide da quelle fragili.
Scorri tra le pagine per continuare a leggere l’articolo
5. Valorizzare il progetto
Il 2026 dovrà essere l’anno in cui l’Avellino dimostra che il progetto tecnico ha una direzione chiara. Continuare a valorizzare i giovani, far crescere i nuovi arrivati, consolidare i leader, dare continuità alle idee del diesse Aiello e della proprietà. È la sfida che guarda ben oltre la classifica e che chiama in gioco il futuro a lungo termine dei biancoverdi.
