Il 2026 dell’Avellino non è legato solo agli obiettivi, ma anche e soprattutto agli uomini chiamati a trasformare la stagione in un percorso solido. La prima parte del campionato ha già delineato ruoli, responsabilità e potenzialità. Ecco i cinque profili che, più di tutti, possono segnare il nuovo anno biancoverde.
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1. Il leader tecnico: Tommaso Biasci
È il volto più nitido dell’Avellino che vuole continuare a crescere. Autore di 6 gol con una precisione da attaccante di alto livello, presenza costante nelle zone calde dell’area. Biasci è diventato il riferimento tecnico della squadra: quando la partita si complica, è lui il punto di appoggio, la soluzione, la certezza. Il 2026 passa inevitabilmente dalla sua continuità, realizzativa e non solo.
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2. Il leader emotivo: Dimitrios Sounas
Il centrocampista greco non è il giocatore che finisce in copertina, ma è quello che tiene insieme tutto. Sounas è il termometro emotivo dell’Avellino: nei momenti difficili è il primo a dare la scossa, in quelli positivi è quello che mantiene la squadra sul pezzo. La sua presenza è un riferimento silenzioso ma decisivo.
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3. Il giocatore chiave: Martin Palumbo
Il gol al Palermo è stato solo la punta dell’iceberg. Palumbo ha qualità, visione, tempi di gioco: è il centrocampista che può cambiare il livello tecnico dell’Avellino. Quando si accende, la squadra di Biancolino diventa più pulita, più fluida, più pericolosa. La sua crescita è il turning point per il 2026 biancoverde.
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4. La possibile esplosione: Justin Kumi
Tra i giovani, a parte chi si è già lanciato, come Daffara, Fontanarosa e Missori, è quello che ha mostrato segnali interessanti e che nasconde prospettive ancora da esplorare. Kumi ha fisicità, aggressività, margini enormi e una personalità che non passa inosservata. Ha già fatto vedere di poter reggere la categoria, ma non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Nel 2026 avrà l’occasione per farlo.
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5. Il fattore X: Raffaele Russo
È il giocatore che cambia le partite quando sembrano bloccate. La rovesciata al Monza, i lampi improvvisi, la capacità di accendere una gara con una sola giocata: Russo è imprevedibilità, istinto e fantasia. Se trova continuità mentale e fisica, può diventare l’elemento più difficile da leggere per gli avversari e quello più prezioso per l’Avellino.
