Avellino, chi preferire tra Artistico e Pecorino? Cosa emerge dall’analisi dei due profili | Mercato
Chi dei due fa più al caso dei lupi?

Avellino, chi preferire tra Artistico e Pecorino? L’analisi dei due profili
Artistico è un finalizzatore puro: il classe 2002 eccelle infatti nelle metriche legate alla produzione offensiva. I suoi non‑penalty goals (0.54, 98° percentile) e il valore di npXG (0.47, 92°) lo collocano tra i migliori della categoria per capacità di generare e trasformare occasioni. Anche la percentuale di gol/tiri in porta (21.31%, 88°) conferma un livello di efficienza molto elevato. Il calciatore di proprietà della Lazio è un attaccante che si sente a suo agio in area (3.89 tocchi, 73°) e tira con continuità (2.53, 75°). Meno brillante, invece, tutto ciò che riguarda la partecipazione alla manovra: passaggi progressivi (0.75, 6°), avanzate palla al piede (0.37, 15°) e shot assists (0.08, 2°) sono quelli di un giocatore che incide quasi esclusivamente nell’ultimo terzo. Anche il contributo difensivo è nella media, con valori discreti nei duelli aerei (39.88%, 84°) ma bassi nelle azioni difensive complessive.
Pecorino presenta dal canto suo un profilo più completo e “di sistema”. Il classe 2001 vince più duelli aerei (41.09%, 86°), recupera più palloni (tackle+intercetti 2.98, 80°) e partecipa maggiormente alla costruzione: passaggi progressivi 1.29 (45°), avanzate 0.73 (38°), dribbling riusciti 57.5% (75°). È più presente in area (4.89 tocchi, 94°), pur tirando leggermente meno rispetto all’ex Spezia (2.14, 56°). In zona-gol è meno esplosivo di Artistico, ma comunque efficace: 0.36 non‑penalty goals (82°) e 0.31 npXG (61°). Dove sorprende è nella rifinitura: shot assists 0.97 (78°) e second assists 0.12 (98°) lo rendono un attaccante capace di creare vantaggi per i compagni, non solo di finalizzare.
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