Avellino, più presenza nell’area avversaria: il salto dopo la sosta è evidente
Cosa suggeriscono i dati

L’Avellino di Alessandro Nesta cresce anche attraverso i numeri. Prima della sosta i biancoverdi occupavano il diciannovesimo posto della Serie B per tocchi nell’area di rigore avversaria, fermi a quota 81. Dopo appena due partite, lo scenario è cambiato sensibilmente: i lupi sono saliti a 138 tocchi, guadagnando cinque posizioni e attestandosi al quattordicesimo posto della graduatoria.
Avellino, più presenza nell’area avversaria: il salto dopo la sosta è evidente
L’incremento supera il 70%, un dato che dà la misura della trasformazione offensiva della squadra. Maggiore presenza negli ultimi sedici metri significa più pressione sugli avversari, più situazioni favorevoli e più opportunità per creare occasioni da gol. Il pareggio di Cesena e la vittoria sulla Sampdoria hanno rafforzato questa tendenza, mostrando una formazione più convinta negli ultimi trenta metri e più frequente nei pressi della porta avversaria. Un segnale incoraggiante per Nesta, soprattutto perché arriva da un indicatore spesso strettamente legato alla produzione offensiva di una squadra.






