L’Avellino cade al “Partenio‑Lombardi” contro la Carrarese e inaugura il girone di ritorno con una sconfitta pesante, soprattutto per come è maturata. Una partita che lascia più di un segnale e che offre diversi spunti di riflessione sul momento dei biancoverdi. Ecco le cinque chiavi principali.
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1. Terzo ko stagionale in casa: il fortino non è più tale
Dopo Spezia ed Empoli, anche la Carrarese passa al “Partenio‑Lombardi”. L’Avellino incassa così il terzo ko interno della stagione e resta fermo a 15 punti in 10 gare casalinghe. Un bottino troppo magro: la continuità tra le mura amiche è un’urgenza.
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2. Sesta gara consecutiva senza clean sheet
La fase difensiva continua a essere un problema. I lupi non mantengono la porta inviolata da sei partite consecutive, un dato che pesa e che racconta una fragilità strutturale. Anche contro la Carrarese, due disattenzioni sono costate carissime.
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3. Prima rimonta subita in campionato
Finora l’Avellino non aveva mai perso dopo essere passato in vantaggio. L’1-2 di ieri rappresenta la prima rimonta subita in questa Serie B, un campanello d’allarme sulla gestione dei momenti chiave e sulla capacità di restare dentro la partita dopo l’1‑0.
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4. Un 1‑2 che mancava dal 2018
L’ultima sconfitta interna per 1‑2 in Serie B risaliva all’aprile 2018, contro il Bari. Un risultato amaro, amplificato dalla portata del passo falso.
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5. Biasci non si ferma: settimo gol in campionato
L’unica nota positiva arriva da Tommaso Biasci, autore del suo settimo gol stagionale. L’attaccante supera così lo score dello scorso anno e mette nel mirino quota 11, raggiunta due stagioni fa. Un segnale di continuità in un pomeriggio complicato.
