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Avellino-Latina 1-1, le pagelle: Tito in palla, leggerezza di Carriero

Le pagelle dei biancoverdi

Terzo segno X consecutivo per l’Avellino, che viene fermato in casa dal Latina (1-1). Al vantaggio iniziale di Dossena risponde Carletti, che riporta i conti in parità poco prima dell’espulsione di Carriero. La leggerezza dell’ex Parma frena i lupi, che nella ripresa vengono fermati dalla traversa – colpita da Silvestri – e devono così accontentarsi del pareggio.

Forte 6: brivido iniziale sulla punizione di Nicolao, poi può poco sul gol di Carletti, che gli arriva a tu per tu e ha tutto il tempo per prendere le misure. Sicuro nella ripresa sulla conclusione al volo di Teraschi.

Ciancio 5,5: non lucidissimo sull’azione del pari del Latina, quando vede sfuggirsi alle spalle Carletti, non offre il solito contributo in termini di equilibrio e spinta. Anche in fase offensiva, infatti, le scelte sono spesso imprecise.

Dossena 6,5: sempre attento nei panni del pilastro difensivo, ruolo ormai cucitogli addosso, si fa sentire anche in area avversaria. Pericolo costante per i nerazzurri, al 6’ sblocca il match con un facile tap-in sugli sviluppi del corner.

Silvestri 6: gara senza sbavature per il centrale palermitano, che sta prendendo le misure della difesa a 4. Prova a rendersi come al solito pericoloso anche in avanti: al 34’ il suo colpo di testa finisce alto, all’80’ colpisce una clamorosa traversa.

Tito 6,5: il suo avvio di stagione è stato diesel, ma stasera il numero 3 ha ripreso a marciare con grinta e qualità. Da un suo cross dalla destra nasce il gol di Dossena, poi continua a spingere e a mettere al centro svariati palloni interessanti per tutto il match, come quello per la traversa di Silvestri.

(dall’88’ Mignanelli s.v.: pochi minuti in campo per l’ex Modena).

Carriero 4: Nicolao accentua la caduta, ma la leggerezza con cui cade nella provocazione dell’avversario è inaccettabile per un giocatore della sua esperienza e del suo carisma. Braglia aveva chiesto un Avellino meno spocchioso e più “cattivo”: l’ex Parma non ha recepito nel migliore dei modi il messaggio.

De Francesco 5: preferito a Matera per sostituire lo squalificato Aloi, non riesce ad incidere in fase di regia, denotando le stesse difficoltà della scorsa stagione in quel ruolo. Quando l’Avellino non gira in mezzo sono dolori: è anche responsabilità del numero 10 se il ritmo è così lento.

(dal 75’ Matera s.v.: pochi spazi e pochi palloni per cambiare l’ordine delle cose).

D’Angelo 5,5: poco nel vivo del gioco, poco incisivo negli inserimenti, il suo vero punto di forza. Impegna Cardinali nell’azione del gol, poi si fa sentire con qualche intervento nella propria area, ma il numero 27 deve ancora carburare appieno.

Kanoutè 6: è tra i più attivi della formazione biancoverde, o meglio tra i pochi a cercare di infiammare la manovra. Prova la conclusione dal limite dell’area al 28’, mette al centro qualche traversone interessante. Segnali di vita, se non altro.

Gagliano 5,5: qualche spunto intraprendente, da uno dei quali nasce l’ammonizione di Spinozzi, ma nel complesso l’attaccante scuola Cagliari è poco incisivo negli ultimi metri di campo. Sacrificato sull’altare dell’equilibrio all’intervallo.

(dal 46’ Mastalli 5: fatica a trovare la sua dimensione in questa partita).

Maniero 5: l’ex Pescara offre la solita prestazione di discreta generosità ma scarsa efficacia. Qualche timida occasione, ma non trasmette mai la giusta fame e la giusta cattiveria in zona gol. Un problema da risolvere in fretta.

(dal 75’ Plescia s.v.: anche per l’ex Vibonese pochi palloni giocabili per provare a far male).

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