CALCIONEWSUS AVELLINO

Avellino, focus sulla Primavera: chi sono i giovani chiamati da Ballardini?

Il tecnico ravennate pesca dall'under biancoverde: la squadra di Molino sta vivendo una stagione incredibile, con tanti giovani che si stanno mettendo in mostra

Ballardini, occhi sulla Primavera

Davide Ballardini, dunque, ha messo gli occhi sulla Primavera biancoverde, che oggi occupa il terzo posto in classifica nel campionato di Primavera 2. La squadra di Molino è piena di baby talenti, sintomo che la visione societaria è cambiata ed, ora, il settore giovanile assume una posizione di rilievo. Tra i tanti giovani forti, oltre a quelli aggregati nella giornata di ieri, ce ne sono altri altrettanto meritevoli.

I giovani da monitorare: Amiranda e Santoro

Come Amiranda, già più volte presente agli allenamenti della prima squadra. Il classe 2007 è un play, con capacità di palleggio simili a quelle di Luca Palmiero ed egual struttura fisica. Amiranda non ama perdere tempi di gioco, gira la sfera velocemente, con intelligenza e sempre in verticale. Sul lato difensivo è un giocatore solido: bravissimo in interdizione, sempre pronto ai contrasti ed è un’arma per Molino grazie alla sua bravura nella marcatura ad uomo. Un calciatore realmente completo, che contro il Perugia ha anche trovato la prima rete in campionato. Con un inserimento offensivo vincente. Il numero 4 dei lupacchiotti si sta dimostrando uno dei migliori prospetti della categoria, per la sua facilità di gioco e il suo temperamento.

Importanti qualità anche per Francesco Santoro, salito in cattedra nell’ultimo periodo e che sta aumentando sempre di più i giri del motore. Il centrocampista gioca a tutto campo, i suoi polmoni gli consentono di essere “il numero otto” perfetto per il centrocampo irpino. Dedito al lavoro di squadra, il classe 2007 sa quando essere più pulito, ma anche quando c’è bisogno del lavoro sporco. In più ha un grande tiro dalla distanza, che ha messo in mostra nella gara vinta con il Pescara, siglando una rete da oltre 25 metri. In 18 gare giocate ha siglato 3 gol, rivelandosi abile anche nell’occupazione dell’area di rigore, con i suoi inserimenti.

La forza degli esterni: difesa e attacco

La forza della Primavera biancoverde deriva anche dagli esterni offensivi: Delishi, D’Auria, De Michele. I primi due nati nel 2008, l’ultimo nel 2007. Tutti e tre stanno vivendo una stagione da urlo, fatta di giocate imprevedibili, sprint, abilità nell’uno contro uno, attacchi alla profondità, ma anche dedizione nel ripiegamento difensivo. Gli assi nella manica del tecnico dell’Under, che con loro può permettersi anche un gioco di ripartenza. Oltre che aver la possibilità di far male ad ogni azione offensiva.

Ultimo, ma non ultimo per importanza, sul lato difensivo, come esterno, c’è Carlo Mellino. Biancolino più volte lo aveva fatto aggregare al gruppo, convocandolo anche in alcune occasioni. Il classe 2006 sta sorprendendo per la sua semplicità di corsa, la sua dirompenza in proiezione offensiva, il suo supporto continuo agli esterni alti, l’abilità di tagliare il campo centralmente e per il suo piede mancino. Ma anche per via della sua capacità di difendere: con diagonali vincenti, lotte da terra e chiusure sui cross.


Segui SportAvellino.it su WhatsApp!
Iscriviti al nostro canale YouTube per rimanere aggiornato!

Pagina precedente 1 2 3

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio