US AVELLINO

Cuore, carattere e passione. In una parola: lupi

Questo gruppo non vuole smettere di sognare

Ci sono momenti in cui il valore umano e spirituale di una squadra conta più dei discorsi prettamente calcistici, siano essi tecnici o tattici. Ci sono partite in cui essere uomini vale più di ogni altra cosa per raggiungere l’obiettivo e riempire d’orgoglio il petto dei tifosi. Ci sono gruppi nati per essere speciali, nell’identità e nell’atteggiamento, nella voglia di andare oltre ogni limite. Gruppi come quello dell’Avellino, capace di realizzare a Bolzano un’altra impresa e di raggiungere meritatamente la semifinale playoff.

Non ci sono più parole per questa squadra, capace ogni volta di rigenerarsi e di tirare fuori animo ed energia che nessuno credeva disponibili. Rimanere in 10 al 27′, contro una signora squadra, era l’ennesima prova di una stagione lunga ed estenuante. Come già avvenuto in passato, però, l’undici di Braglia non ha mai smesso di combattere, tirando fuori il proprio spirito battagliero e la propria anima.

La differenza l’ha fatta la voglia di resistere, quella straordinaria capacità di soffrire pur di portare a casa l’obiettivo. Le scivolate coraggiose e anche un po’ disperate di Illanes, la lucida perfezione di Dossena nei duelli aerei, gli attributi e la dedizione di Carriero sono solo alcune immagini di una prestazione superba per tutta la squadra. La differenza l’ha fatta il cuore, il desiderio di regalare una grande soddisfazione ai tifosi presenti sugli spalti e – perché no – a se stessi, dopo un’annata molto particolare che ha cementato in maniera speciale questo gruppo di ragazzi.

Uniti nelle difficoltà, nelle critiche che sono arrivate anche da queste colonne, questi calciatori si sono compattati diventando un gruppo di amici ancor prima di una squadra. Non sempre sono perfetti, magari, ma da queste parti della perfezione non importa a nessuno. Conta avere un cuore, un’anima, uno spirito che rispecchi l’identità di un popolo. E questa squadra, questo gruppo, a prescindere da come finirà, ha dimostrato di avere il dna giusto per difendere questa maglia.

Dopo aver perso in maniera rocambolesca il secondo posto, con un finale di campionato difficile per tenuta e prestazioni, non tutti erano pronti a scommettere su questa squadra. La reazione arrivata nei playoff è stata però significativa, per cui quel traguardo che sembrava diventato irraggiungibile è tornato ad essere un obiettivo vero e concreto. L’Avellino vola, lotta e sogna, con la sua gente e per la sua gente. Ora è il momento di arrivare fino in fondo con cuore, carattere e passione. In una parola: da lupi.

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