D’Agostino ospite a Primativvù: “L’Avellino e lo stadio sono di tutti, la politica restasse fuori”
Le dichiarazioni del presidente dell'Avellino, ospite della trasmissione 'Contatto Sport'

Torna ‘Contatto Sport’ su Primativvù e ospite della prima serata è Angelo Antonio D’Agostino. Tante le tematiche che, probabilmente, saranno al centro delle conversazioni con il presidente dell’Avellino. A partire dal momento della squadra, che dopo 3 settimane di sosta si appresta al ritorno in campo contro la Sampdoria, fino alla situazione riguardante lo stadio. In virtù delle numerose notizie di questi giorni. Segui con noi la diretta.
Le dichiarazioni di D’Agostino
Queste le sue parole: “L’inizio di stagione fa ben sperare. Abbiamo avuto ottimi risultati, speriamo venerdì di poter continuare su questa scia. I risultati contano per un presidente? Certo che contano. Siamo ancora in fase sperimentale, dobbiamo trovare il giusto equilibrio. Diciamo che è importante trovarlo perché questa squadra ha grandi potenzialità”.
Sulla gioventù della rosa: “Si è creato un bel gruppo, abbiamo inserito giovani di qualità e promettenti. Stiamo lavorando su questo, perché i giovani ti danno quel qualcosa in più. Abbiamo creato il giusto mix. Quest’anno abbiamo trovato dei ragazzi molto promettenti, più di quanto mi aspettassi”.
Su Raffaele Russo: “Quest’anno sta dando il meglio di sé. Ha lavorato molto, sta diventando continuo. Rispetto al passato”.
Su Cheddira: “Ho detto di prendere l’attaccante che segnasse, perché tra tanti attaccanti avevamo bisogno di una garanzia”.
Su James: “Con James avevamo parlato prima dell’arrivo di Cheddira. Ad un certo punto si è riacceso l-interesse da parte loro. Ma noi avevamo gia preso un giocatore. Abbiamo contrattato, poi non si è chiusa per poco. Una trattativa importante, anche a livello mediatico. Questo ci faceva ben sperare, perché non e una cosa usuale. A noi sarebbe piaciuto per aumentare il blasone dell’Avellino. Poi se fosse arrivato ci sarebbe stato bisogno di trovare il giusto equilibrio. Ovviamente li la squadra era già completa.
Noi abbiamo un’ottima credibilità, una buona immagine. I giocatori vengono qui anche per questo. Siamo l’Avellino. C’è una credibilità all’interno del panorama calcistico. In che casa lo facevamo giocare? Era uno dei miei primi pensieri, perché lo stadio non è proprio perfetto”.
D’Agostino inizia a parlare dello stadio: “Noi abbiamo costruito quest’organico per fare un campionato importante. Poi il calcio è sorprendente. Non si può dire cosa può succedere, è chiaro che nel caso le cose vadano nella giusta direzione, lo stadio diventa indispensabile”.
D’Agostino parla della situazione legata allo stadio ‘Partenio’
Sullo stadio: “Quel progetto è stato presentato più volte. Lo abbiamo fatto il progetto, avendo anche i pareri degli enti. Mancava un unico parere da presentare in regione. Dalla verifica fatta col comune di Avellino venne fuori che il recapito di fogna da fare non fosse delle giuste misure. Poi abbiamo avuto un periodo breve con un sindaco, poi c’è stato il commissario. Si è perso un po’ di tempo in più, non dipende solo da noi. Ora basterebbe seguire l’iter, ma noi abbiamo anche cambiato il progetto perché quel progetto non andava bene per la nuova amministrazione. Perché c’erano aree commerciali.
Abbiamo provato a capire quali fossero le intenzioni della nuova amministrazione. Abbiamo tolto le aree commerciali e rimodulato il progetto. Solo le parti accessorie. Perché l’amministrazione ha detto di poter avere dei fondi per coprire delle spese. Noi presenteremo il progetto, al posto del commerciale c’è il contenuto pubblico. La legge stadi prevede questo tipo di intervento, che sta facendo tutto il mondo. Abbiamo stilato un iter di come possa essere fatto, grazie all’aiuto dei nostri avvocati. Andiamo avanti per la nostra strada, presentando il progetto, poi vedremo”.
E ancora: “Lo stadio sta a cuore a tutti, soprattutto la squadra. Gradirei che la politica restasse fuori da questo. Noi parliamo di calcio, non di politica. L’amministrazione deve guardare all-interesse di una provincia intera. Vorrei precisare che un project non e di proprietà della società, ma dell’amministrazione. Loro arricchiscono un bene con dei soldi di un privato. Lo stadio è sempre dell’amministrazione. Lo stadio progettato è Uefa 4. Presenteremo il progetto entro ottobre. Vorremmo solo avere lo stadio, io credo che la strada indicata da noi sia quella giusta. Perché la Legge stadi facilita proprio questo passaggio”.
Le dichiarazioni a SportChannel: “Mettermi da parte? Se il problema sono io si, perché la città ha bisogno dello stadio. Qui stiamo facendo tutto questo perché il 41 percento lo mette il pubblico. Noi dovremmo mettere l’altra parte di soldi, non possiamo andare a pregarli. Vogliamo solo collaborare e aiutare”.
Sui guadagni legati alla costruzione dello stadio: “Non guadagniamo con lo stadio. Bisogna lavorare per recuperare le spese. Per noi e un investimento maggiore, ma e un patrimonio aggiunto all-U.S. Avellino. Questo può darci lustro, quello di cui avremmo bisogno”.
Sulle cifre trapelate: “Vorrei capire da dove venga fuori la favola dei 73 milioni. Non si fa cosi. Noi abbiamo un progetto e abbiamo analizzati i reali costi. Il progetto iniziale costava 120/130 milioni. Ora rimodulando siamo sui 100 milioni, conservando i 21000 posti”.
Sulle notizie degli ultimi giorni: “Ho voluto parlare perché nel corso degli ultimi giorni sono state dette varie inesattezze”.
Su altre soluzioni: “Un’area deserta per quella dimensione, non c’è. Stiamo vedendo, abbiamo visto, anche quella però poteva essere una soluzione. Magari spendendo anche meno, perché questo va demolito. Ma non c’è un’area cosi con delle strade vicine”.







