Dall’autista di Reggio al fax di Fabregas: il Nesta allenatore in 5 episodi
Cinque frasi racchiudono la visione del prossimo tecnico biancoverde
3. «Sembra strano, ma quell’adrenalina mi fa preferire preparare una partita di Serie B al prendere il sole a Miami»
In un’intervista a Cronache di Spogliatoio, Nesta ha descritto il passaggio dal campo alla panchina e il peso del post‑carriera: «Dopo il ritiro ero andato giù di testa. La mia famiglia è stata bravissima, l’ho risolta vivendo. Mia moglie è stata una santa. Per questo ho capito che dovevo allenare. Mia moglie me lo dice spesso: “Ma chi te lo fa fare? Stai sereno a Miami”. Sì, sembra strano, ma quell’adrenalina mi fa preferire preparare una partita di Serie B al prendere il sole a Miami. Mi fa sentire vivo. Ora ci sono 30 gradi, e invece io sono qui ad aspettare una panchina in B. Il calcio non lo puoi spiegare, è questo». È una dichiarazione che colloca la scelta di allenare dentro una dimensione di necessità personale e non di semplice continuità di carriera.
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