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Nesta prima di Cesena-Avellino: “Serve continuità e coraggio, dobbiamo battagliare”

Le parole del tecnico dell'Avellino alla vigilia del match di campionato

Altro giro, altra corsa. L’Avellino si appresta a scendere in campo, domani alle 17:15, contro il Cesena al ‘Dino Manuzzi’. Una gara ostica che metterà difronte due tecnici giovani come Nesta e Diamanti. I biancoverdi cercheranno di cavalcare il momento positivo, derivante dalla grande vittoria per 4-1 contro la Sampdoria. I bianconeri dovranno risollevarsi dopo un periodo a secco di vittorie, con 3 pareggi e 1 sconfitta nelle ultime 4 gare. Mister Alessandro Nesta ha presentato la sfida per la squadra irpina.

Le dichiarazioni di mister Nesta

Queste le sue parole: “La settimana è stata buona, veniamo dall’entusiasmo della partita con la Sampdoria. Abbiamo cercato di smorzarlo, perché giochiamo una gara difficile. Questo è uno step importante. A prescindere dal risultato serve continuità e coraggio. Il risultato sarà una conseguenza, ma noi dobbiamo fare una gara importante”.

Sulle situazioni di vantaggio: “Per me non c’è un atteggiamento tattico dopo che fai gol. Dopo che si va in vantaggio si deve continuare a giocare. Perciò deve esserci una mentalità, un marchio di fabbrica nostro. Tu devi essere sempre lucido, bisogna restare attaccati all’idea di gioco. Dobbiamo migliorare, ma dalla prima giornata siamo cresciuti”.

Sul Cesena: “Loro partono forti, poi nel secondo tempo hanno un po’ più problemi. Noi dobbiamo fare una partita di personalità e qualità, di uscire dalla loro pressione. Dobbiamo leggere la partita, l’importante è l’impatto della partita”.

Su Diamanti: “L’allenatore lo conosco. Diamanti è un po’ Peter Pan, si divertiva tutti i giorni. Ho grande stima della persona e dell’allenatore. Il Cesena è una squadra molto organizzata, chiude le linee di passaggio, è ben messa in campo. Ha dei difetti come tutte le squadre. Noi abbiamo visto Benevento-Cesena, loro Avellino-Sampdoria. Bisogna vedere cosa ci dirà il campo”.

Sulla posizione dei quinti: “A volte la partita ti dà le indicazioni. Magari i quinti devono stare bassi, ma dipenderà da noi. In ogni caso dovranno andar forti, è il loro ruolo. Quando difendono devono stare sulla linea dei difensori, quando attacchiamo devono stare in area avversaria”.

Nesta tra rosa e ambizioni

Sulla lunghezza della rosa: “Quando inizieranno gli infrasettimanali, un po’ di turnover lo faremo. Questo sarà un fattore. Tutti sono pronti. Anche se cambio 11 giocatori faremo una partita”.

Sugli indisponibili: “Di Maggio è recuperato, Cancellotti no”.

Sulle ambizioni: “Per guardare la classifica è troppo presto. Oggi guardo la crescita della squadra. Questa partita è fondamentale per capire a che punto siamo. Si dice che facciamo fatica fuori casa, questa gara serve a far capire che siamo cresciuti anche in questo senso. Queste sono le sfide che ci mettiamo davanti ogni settimana. Ma questo è uno step che dobbiamo fare. Dobbiamo crescere e migliorarci, sorprenderci. A me non interessa dell’avversario, deve essere un qualcosa nostro. Quando si scivolerà, bisognerà rialzarci”.

Su Biasci: “Noi parliamo tutti i giorno con tutti: con chi gioca, ma soprattutto con ci non gioca. Dobbiamo tenere i riflettori accesi soprattutto su loro. Tommaso vive di numeri, ci tiene molto. Lui sa che lo apprezzo molto come persona, come giocatore, come lavoratore. So che può essere in difficoltà perché non è abituato, ma siamo vicini a lui. Come con Berenbruch. Ma io so che avrò bisogno di loro e che mi faranno vincere le gare. Io parlo con loro, creo un’intimità con loro”.

Su Venturi e la concorrenza con Simic: “Venturi si è messo a posto fisicamente, poi gli abbiamo dato dei compiti e si diverte. Ora è tornato Simic, la concorrenza cresce. Ora sono affari loro: chi sta meglio gioca”.

Sui gialli presi da Besaggio e Izzo nei minuti finali contro la Sampdoria: “Con uno sguardo ci capiamo. Questi sono percorsi di crescita. Gialli di questo tipo non devono essere presi. Te ne accorgi dopo. Dobbiamo essere intelligenti e svegli”.

L’ambiente Avellino, le parole di Nesta

Sui tifosi: “Il tifo è un fattore dal primo giorno. Abbiamo questa responsabilità. Se in casa andiamo forte è perché i tifosi ci spingono. Abbiamo fatto capire che il Partenio è un fattore. Ora con duemila tifosi al seguito dobbiamo andare a battagliare”.

Sull’ambiente: “Qua è meglio vincere che perdere, sennò è diverso. Io mi comporto normalmente. Ho pagato due colazioni in un mese. Io ho giocato a Roma, appena metti piede in strada inizia il circo. Sono abituato. Ma sento affetto e passione. Anche qualche critica. Ma questo per me è fondamentale. Sennò mi appiattisco. Se ti guardano male dopo una sconfitta, capisci che forse è meglio vincere”.


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