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Avellino-Padova 0-1, le pagelle del match | Serie B
I voti ai calciatori schierati da Nesta

Pagelle Avellino-Padova 0-1
- Martinelli 5,5: troppo molle sul gol di Zuelli.
- Di Bitonto 6: schierato a sorpresa dal 1’, si fa notare per la sua presenza offensiva, che lo porta a trovare in tre occasioni la conclusione (59’ Izzo 6: il numero 4 prova a portare personalità nell’ultimo arco di gara).
- Venturi 6: regge nel duello con Artistico, riuscendo ad arginare nella maggior parte dei casi il centravanti patavino.
- Enrici 6: prova a dare una mano soprattutto in impostazione, risultando il calciatore con il maggior numero di palloni toccati nella gara.
- Missori 5,5: troppo poco efficace al cross, con una percentuale bassa di traversoni riusciti.
- Palumbo 6: spento nel primo tempo, si accende nella ripresa quando prova a impegnare Sorrentino in svariate occasioni (74’ Biasci 5,5: pochi palloni giocabili per il numero 14).
- Palmiero 5: prestazione sottotono per il capitano biancoverde, sostituito all’intervallo (46’ Di Maggio 6,5: ottimo ingresso per il centrocampista scuola Inter, che cambia il ritmo della mediana biancoverde).
- Besaggio 6: perde di vista Zuelli nell’azione del gol, ma nella ripresa è tra i più propositivi per gamba e idee.
- Moruzzi 6: poco efficace nei duelli, è però il più pericoloso dei suoi. Impegna severamente Sorrentino in almeno due circostanze: sono solo i miracoli del portiere avversario a negargli la gioia del gol (82’ Di Paolo 6: qualche buono spunto per l’ex Siracusa, autore di un buon ingresso).
- Cheddira 5: prestazione grigia per il numero 9 dei lupi, mai realmente coinvolto nel gioco e davvero troppo presente in zona offensiva, con appena 5 tocchi in area (59’ Favilli 6: una buona occasione di testa e tanti buoni movimenti).
- Russo 6: non la solita incisività, ma le sue fiammate garantiscono sempre un surplus offensivo alla squadra.
- All. Nesta 5,5: l’approccio è negativo e il Padova ne approfitta. Nella ripresa, però, il suo Avellino avrebbe meritato molto di più. Il rammarico è quindi legato alle scelte iniziali: avrebbe forse potuto osare di più con le rotazioni.





