CALCIOSERIE BUS AVELLINO
Pagelle Benevento-Avellino 1-1: Missori spinge con costanza, Cheddira si sblocca
I voti ai calciatori schierati da Nesta

Pagelle Benevento-Avellino 1-1
- Martinelli 6,5: sicuro in uscita, risulta decisivo su Salvemini e Maita.
- Izzo 6,5: il capitano di giornata lascia il segno con 13 azioni difensive, il numero più alto della gara. Sfortunato sul rimpallo che porta al momentaneo 1-0 sannita.
- Venturi 6,5: altra prova positiva per il gigante ex Venezia, che vince il 75% dei duelli.
- Enrici 6,5: parte in sordina, poi cresce nella ripresa risultando decisivo con un paio di salvataggi e cercando anche la via della conclusione.
- Missori 6,5: prima il gol annullatogli, poi il salvataggio sulla linea a fine primo tempo. In mezzo tanta spinta e tanta costanza offensiva, con 5 passaggi nell’ultimo terzo.
- Di Maggio 5,5: appare stanco e non riesce mai a lasciare il segno in termini di freschezza e intensità (87’ Adamo s.v.).
- Palumbo 6: suo il fallo nell’azione che porta al vantaggio dei padroni di casa. Spostato nel ruolo di mezzala, dalla sua conclusione nasce l’angolo (da lui battuto) del pari di Cheddira (74’ Sounas 6: qualche buon pallone giocato nel finale).
- Besaggio 5,5: serata priva di acuti per l’ex Brescia, poco preciso anche con il pallone tra i piedi, con appena il 72% dei passaggi riusciti (65’ Palmiero 6,5: buon ingresso per il numero 6 biancoverde, dalla cui conclusione nasce il pari di Cheddira).
- Moruzzi 5,5: fresco di convocazione in U21, il laterale biancoverde soffre la spinta di Cherubini e Romano e non riesce quasi mai a proporsi.
- Cheddira 6,5: poco coinvolto, ha il merito di trovarsi al posto giusto nel momento giusto con la preziosa deviazione che vale l’1-1 e gli consente di sbloccarsi dopo circa un mese di digiuno (87’ Pandolfi s.v.).
- Russo 5,5: serata difficile per il gioiello biancoverde, marcato stretto dai difensori giallorossi e mai lasciato in condizione di cercare la giocata (87’ Biasci s.v.).
- All. Nesta 6: il suo Avellino parte bene, poi cala e soffre tanto nella ripresa. Nella sofferenza, però, il merito è quello di andare a prendersi con le unghie e con i denti un punto prezioso. Il suo lupo ha un anima.






